Il mercato mondiale di farmaci contraffatti vale almeno 4 miliardi di euro

A dirlo è una relazione pubblicata da Euipo (Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale) e Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico). Ma il dato è sottostimato. Nel frattempo, l’Ema lancia l’allarme sulla vendita illecita online di presunti prodotti anti-Coronavirus

il mercato mondiale dei farmaci contraffatti

Il mercato mondiale di farmaci contraffatti vale almeno quattro miliardi di euro. A dirlo è una relazione congiunta pubblicata da Euipo (Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale) e Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico). Il dato (4,4 miliardi di dollari Usa) si riferisce al 2016 ed è comunque sottostimato: tiene conto degli scambi internazionali, ma non dei medicinali contraffatti prodotti e consumati entro in confini nazionali.

I numeri del mercato mondiale di farmaci contraffatti

Lo studio Euipo-Ocse si basa sui numeri dei sequestri doganali, altri dati derivanti da azioni di contrasto e interviste a esperti. Obiettivo: quantificare il valore e le conseguenze del commercio di medicinali illegali. Secondo l’analisi sui sequestri doganali nel periodo 2014-2016, gli antibiotici, i farmaci definiti “lifestyle” (che hanno lo scopo di migliorare la qualità della vita, il più famoso è il Viagra) e gli antidolorifici contraffatti sono quelli intercettati più frequentemente. Ma nella rete dei controlli finiscono anche anestetici locali, farmaci antitumorali, antidiabetici, antimalarici terapie per il trattamento dell’Hiv e di malattie cardiache.

Il mercato mondiale di farmaci contraffatti

Le 6 conseguenze più gravi

Lo studio riassume le sei conseguenze più gravi del mercato mondiale di farmaci contraffatti:

  1. I danni alla salute delle persone. Un esempio: dalle stime emerge che ogni anno tra i 72mila e i 169mila bambini possono morire di polmonite dopo aver assunto farmaci contraffatti. Un altro esempio: i farmaci antimalarici falsi potrebbero causare altri 116mila decessi (fonte Oms);
  2. Le mancate vendite e i danni alla reputazione dei legittimi produttori. Le ditte registrate negli Stati Uniti sono le più colpite dal commercio di prodotti contraffatti: quasi il 38% di tutti i medicinali contraffatti sequestrati viola i diritti di proprietà intellettuale delle imprese Usa. Tuttavia, anche altri paesi Ocse sono gravemente colpiti (in particolare Svizzera, Germania e Francia);
  3. I costi e le perdite di gettito per governi ed economie. Secondo una stima, il costo a carico dei governi dell’Ue per il mancato gettito derivante dai medicinali contraffatti si aggira intorno a 1,7 miliardi di euro;
  4. Costi per la cura dei pazienti che hanno subito conseguenze negative per la salute in seguito al consumo di farmaci contraffatti;
  5. L’inquinamento ambientale originato da pratiche errate messe in atto da attività criminali non regolamentate che ricorrono a sostanze chimiche potenzialmente tossiche;
  6. I costi sociali che si traducono in un aumento della criminalità organizzata e delle perdite di posti di lavoro, stimati a oltre 80mila nel settore farmaceutico dell’Ue e in altri settori che vendono prodotti e servizi a quest’ultimo.

Piccole spedizioni

Il commercio di prodotti contraffatti è agevolato dall’aumento delle piccole spedizioni tramite colli postali, lettere o pacchi, che sono più difficili da individuare per le autorità doganali. Nel periodo 2014-2016, il 96% di tutti i sequestri doganali di prodotti farmaceutici contraffatti ha riguardato spedizioni postali o per corriere. “Il loro arrivo nell’Unione europea, spesso attraverso piccoli pacchi e vendite su Internet, rappresenta una sfida per le autorità di contrasto. Per affrontare questo problema è necessario che l’attuale coordinamento a livello nazionale e dell’Ue sia ulteriormente rafforzato e sostenuto da azioni globali”, commenta Christian Archambeau, direttore esecutivo dell’Euipo.

Geografia dei traffici illeciti

Cina, Hong Kong, Singapore e l’India sono le principali economie di provenienza dei medicinali contraffatti. Se Cina e India sono i principali produttori di farmaci contraffatti, gli Emirati Arabi Uniti, Singapore e Hong Kong fungono da economie di transito. Fra gli altri nodi di transito di rilievo, lo studio segnala Yemen e Iran. Da queste località i prodotti in questione possono essere spediti ovunque nel mondo, ma i destinatari principali sono tre continenti: l’Africa, l’Europa e gli Stati Uniti.

Covid-19, allerta Ema sulle vendite online

Il fenomeno dei medicinali falsisificati torna d’attualità in questi giorni di emergenza sanitaria. L’Agenzia del farmaco europea (Ema) invita, con una nota diffusa oggi, alla massima cautela: “Non acquistare da siti web non autorizzati e da altri fornitori che mirano a sfruttare paure e preoccupazioni durante la pandemia in corso”. Il monito dell’agenzia riguarda soprattutto quei venditori che potrebbero speculare su presunte proprietà curative o preventive di determinati prodotti. ” È probabile che tali prodotti siano medicinali falsificati”, dice l’Ema, e in ogni caso “attualmente non esistono trattamenti autorizzati per Covid-19”. Dunque solo acquisti presso farmacie online autorizzate e identificate da un bollino ad hoc.