Gruppo Chiesi: tre milioni per l’emergenza e aumento per chi va in azienda

Istituito un fondo per sostenere l’acquisto di dispositivi di protezione, ventilatori e polmonari e gel disinfettante da parte di ospedale ed enti. A cui si aggiungono le iniziative per la salute e il benessere dei dipendenti

gruppo chiesi

Il Gruppo Chiesi dona tre milioni di euro per sostenere le azioni di contrasto all’emergenza Covid-19 nel nostro Paese e adotta nuove misure per i dipendenti, fra cui un aumento salariale del 25% per chi continua ad andare in azienda ogni giorno.

Il Gruppo Chiesi stanzia 3 milioni

Il gruppo farmaceutico con sede a Parma, spiega una nota, ha istituito un fondo dedicato al territorio italiano di 3 milioni di euro da destinare ad ulteriori iniziative che comprendono la donazione di dispositivi di protezione individuale, ventilatori polmonari e gel sanitizzante a seguito di richieste specifiche da parte di ospedali e enti. In aggiunta a questo fondo, in Cina e in Italia sono stati donati farmaci per le malattie respiratorie agli ospedali in difficoltà.

Finora Chiesi farmaceutici, aderendo alla cabina di regia di Benessere Italia della presidenza del Consiglio dei ministri ha donato 50mila flaconi agli operatori dei trasporti pubblici, dispositivi di protezione individuale per l’ospedale e ed i medici della provincia di Parma, respiratori per gli ospedali della provincia di Brescia, e collabora direttamente coi i medici di medicina generale. Sono state attivate anche partnership con associazioni di volontariato locali per offrire donazioni in denaro o in materiali e constante supporto per identificare nuove aree di intervento.

La donazione dei dipendenti

Anche i dipendenti italiani del gruppo hanno voluto fare la loro parte, donando ore di lavoro “virtuali” ad una associazione parmigiana di volontariato attiva in supporto dell’emergenza. L’azienda ha poi convertito le ore di lavoro donate in denaro e il valore totale è stato quindi raddoppiato dal Gruppo Chiesi. In due settimane son stati raccolti circa 70mila euro.

Le iniziative per i dipendenti

“Siamo onorati – afferma Alberto Chiesi, presidente dell’omonimo gruppo – di poter fare la nostra parte. Stiamo aumentando le nostre iniziative per proteggere i nostri dipendenti e pazienti in questo momento, sono sempre stati e rimarranno la nostra prima priorità. Sono profondamente orgoglioso dell’impegno quotidiano dimostrato dai nostri dipendenti in questo momento difficile”.

L’azienda ha individuato i collaboratori essenziali a garantire la continuità delle proprie operazioni la cui presenza fisica è indispensabile in loco e assicurato le dotazioni tecnologiche necessarie per assicurare che tutti gli altri lavorino da casa applicando politiche di smart working straordinario ora esteso a tutte le funzioni aziendali.

Per i colleghi che, invece, si recano quotidianamente in azienda sono stati implementati processi rigorosi a tutela della loro salute. Per sostenere ulteriormente questi lavoratori, l’azienda ha deciso un incremento salariale del 25% corrisposto per tutta la durata dell’emergenza.

È stata attivata anche una polizza assicurativa dedicata per le spese mediche, in aggiunta a quella esistente, per supportare i dipendenti nello sfortunato caso di contagio da Covid-19. Istituito poi un servizio di assistenza gratuito dedicato con psicologi esperti disponibili 24 ore al giorno ogni giorno. Nel complesso, l’azienda ha stanziato un milioni di euro per le misure che riguardano i dipendenti.

Produzione e forniture di farmaci

Per quanto riguarda la produzione, il Gruppo Chiesi rassicura che questa “continua senza sosta in tutte le nostre sedi produttive” sia in Italia sia all’estero. “La nostra priorità è garantire la produzione e fornitura di farmaci salvavita agli ospedali, ai medici e ai pazienti che si affidano quotidianamente ai nostri medicinali”, assicura Ugo Di Francesco, ceo del Gruppo Chiesi.