Ricerca, assegnati 450 milioni di Fondi Erc per 185 progetti

L’Italia è solo settima tra i Paesi che ospitano i progetti, con undici ricerche selezionate. Diversi i campi interessati: dall'evoluzione dei virus influenzali, a come gli anelli degli alberi possono aiutare a valutare i cambiamenti climatici, fino al rapporto fra economia e violenza sulle donne

“Sono lieto di annunciare un nuovo round di grant dell’Erc che supporteranno la ricerca esplorativa, destinata ad aiutare l’Europa e il mondo ad essere meglio equipaggiati per quello che potrebbe riservare il futuro”. Sono le parole di Mauro Ferrari, presidente del Consiglio europeo della ricerca (Erc), che ha annunciato i 185 progetti di frontiera vincitori dell’Advanced Grants, che l’ente finanzierà con 450 milioni di euro. “Studi che apriranno nuove strade in molti campi, compreso quello della salute” ha aggiunto Ferrari. Le ricerche porteranno anche alla creazione di circa 1800 nuovi posti di lavoro fra dottorandi e altro personale di ricerca. Diversi i temi oggetto dei progetti, che riguardano moltissimi campi. Dall’evoluzione dei virus influenzali, a come gli anelli degli alberi possono aiutare a valutare i cambiamenti climatici, fino al rapporto fra economia e violenza sulle donne.

Italia settima nella classifica

Gli Stati membri dell’Ue e i paesi associati convolti sono venti, con Germania (35), Regno Unito (34) e Francia (21) che ospitano la maggior parte dei progetti. Mentre l’Italia con i sui 11 progetti si posiziona solo al settimo posto. Di questi cinque saranno svolti presso l’Istituto universitario europeo a Fiesole (Firenze), due all’università Sapienza di Roma e gli altri, all’università di Roma Tor Vergata, all’Ospedale San Raffaele a Milano, Fondazione Istituto Nazionale di Genetica Molecolare (Ingm), Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Il finanziamento fa parte del programma di ricerca e innovazione dell’Ue, Horizon 2020, rivolto a ricercatori di qualsiasi nazionalità che abbiano ottenuto risultati significativi negli ultimi 10 anni. Quest’anno i finanziamenti sono stati assegnati a studiosi di 26 nazionalità e quasi il 21% delle borse è stato assegnato a donne.

Ne va del nostro futuro

“Il futuro dell’Europa dipende dalla scienza e dalla ricerca” ha sottolineato Mariya Gabriel, Commissario europeo per l’innovazione e ricerca. “La crisi che affrontiamo oggi ci ricorda quanto sia importante ascoltare le indicazioni degli scienziati. E consentire alla comunità scientifica di aiutarci a prepararci per le sfide del futuro. Tali finanziamenti consentiranno ai nostri scienziati più brillanti di andare oltre le frontiere della conoscenza per il beneficio a lungo termine di tutti”. Ferrari infine ha sottolineato il calo del numero di beneficiari con sede nel Regno Unito. Il che riflette il recente declino delle domande provenienti dal Paese. “La collaborazione è uno dei più grandi doni che abbiamo nella scienza – ha concluso – spero il meglio per le future relazioni con il Regno Unito”.