Una terapia domiciliare per i malati rari Alfa-1

Grifols Italia lancia un Patient support program (Psp) per persone affette da deficit di alfa-1 antitripsina (DAAT), una malattia genetica rara che può causare gravi patologie polmonari e/o epatiche. Dal numero 177 del magazine. IN COLLABORAZIONE CON GRIFOLS

È partito in tutta Italia a febbraio il Patient support program (Psp) per persone affette da deficit di alfa-1antitripsina (DAAT), un amalattia genetica rara che può causare gravi patologie polmonari e/o epatiche nel corso della vita e alle diverse età. Il programma GriCareα1, nato dall’ascolto dei bisogni espressi da pneumologi e pazienti, è offerto da Grifols Italia – multinazionale spagnola e player globale nella produzione di plasma derivati – è gestito dal Dipartimento Medical Affairs di Grifols ed è erogato dal Psp Provider Leader in Italia nella progettazione ed erogazione dei Patient Support Program. Lo scopo è migliorare l’aderenza e la qualità di vita dei pazienti, portando al loro domicilio la terapia sostitutiva endovenosa finora somministrata in ospedale su base settimanale (circa 200 le persone trattate inItalia su 700 diagnosticate). Il servizio, completamente gratuito per il cittadino, rappresenta un notevole passo avanti per pazienti e caregiver: la possibilità di non doversi più recare in ospedale una volta a settimana costituisce infatti un vantaggio sia per i malati particolarmente compromessi (minori disagi e rischio di infezioni) che per che per i lavoratori, i quali hanno difficoltà a prendere permessi lavorativi settimanali per recarsi in ospedale (fattori questi che limitando l’aderenza al trattamento rischiano di tradursi fatalmente nella sua inefficacia).

Caratteristiche del servizio

Il programma GriCareα1 mette a disposizione una centrale operativa cui si connettono secondo necessità medici, infermieri professionali e pazienti. A un primo incontro iniziale, durante il quale lo specialista e il paziente incontrano l’infermiere per condividere le indicazioni del piano terapeutico e le informazioni sul servizio, segue la calendarizzazione degli accessi settimanali. Tutti gli infermieri impiegati hanno preliminarmente svolto un training specifico sulla patologia e la terapia infusionale, mentre il medico ha sempre la possibilità di monitorare su una piattaforma digitale dedicata l’andamento della terapia e delle attività programmate per ciascun paziente ricevendo supporto – se necessario– da un program manager. La terapia sostitutiva endovenosa – a oggi unico trattamento specifico disponibile per contrastare il DAAT– è stata ammessa alla somministrazione domiciliare (riclassificazione) da una Determina Aifa risalente al 17 dicembre 2012. Va detto che il tema dell’aderenza alla terapia, in particolare per le patologie croniche, è al centro degli sforzi di tutta la comunità scientifica e della stessa Aifa. La terapia sostitutiva a domicilio va appunto in tale direzione.

Sviluppi futuri

“Il GriCare è un progetto per noi strategico – spiega Francesco Carugi,Managing Director di Grifols Italia– partito per supportare la cura del DAAT e che verosimilmente estenderemo ad altre aree terapeutiche presidiate. Penso ad esempio all’emofilia, all’immunodeficienza primaria o acquisita. Oggi non c’è ancora una richiesta specifica, ma se ce ne dovesse essere bisogno, tra le nostre credenziali, abbiamo anche un’esperienza già condotta sul campo”. Il modello proposto da Grifols si sposa con il trend in continua crescita all’interno di sistemi sanitari pubblici di trasferire le necessità assistenziali dei pazienti cronici dall’ospedale al territorio e in particolare, se possibile, al domicilio delle persone. “Questa tendenza – prosegue Carugi– nasce dalla necessità di ridurre i costi diretti (Grifols Italia assume interamente su di sè il costo del servizio) ed è volta al miglioramento della qualità di vita dei malati cronici e rari come i pazienti con DAAT. Noi di Grifols sosteniamo un concetto sociale: eliminando il bisogno di spostarsi per andare in ospedale e offrendo un servizio di terapia domiciliare gratuito, cerchiamo di facilitare la vita alle persone, limitiamo i rischi infettivi legati alla loro permanenza nei reparti nosocomiali e soprattutto riduciamo la possibilità che le persone interrompano la terapia”. Il che si riverbera positivamente anche sui costi indiretti delle cure.

Il valore del training

Francesco Carugi sottolinea ancora una volta l’importanza del fatto che il servizio sia reso da personale esperto dedicato, opportunamente formato. “Di per sé la somministrazione della terapia endovenosa per il deficit alfa-1 antitripsina non è un’operazione particolarmente complessa. Ma poiché abbiamo ache fare con un paziente specifico, come lo è il prodotto stesso, è fondamentale disporre di caregiver che conoscano bene il profilo dell’uno e dell’altro pero ffrire un’assistenza migliore”. Va da sé che non tutti i pazienti sono eleggibili alla terapia domiciliare. Tuttavia Carugi ha fiducia nell’attenzione che le Regioni italiane prestano sempre più ai Psp: “Possono essere uno strumento importante. L’orientamento del codice degli appalti pubblici darà sempre maggiore importanza ai servizi offerti dalle aziende”.

La visione della società

Grifols è una multinazionale farmaceutica fondata a Barcellona che produce, da più di cento anni, farmaci -plasmaderivati. Da allora è costantementeimpegnata nello sviluppo di innovazioni farmaceutiche per dare ai malati e alla comunità scientifica nuovi strumenti per migliorare la cura e la gestione di diverse malattie. La società è stabilmente inserita tra le prime cento più innovative al mondo. Opera in circa cento paesi e vanta una presenza diretta in trenta nazioni con 25 mila dipendenti (il 77% fuori dalla Spagna), sviluppando un fatturato che nel 2019 ha superato i 5 miliardi di euro. La sua attività è articolata nelle tre divisioni Biosciences, Diagnostic e Hospital. “Siamo forse l’azienda più focalizzata al mondo sul plasma, producendo dai macchinari per lo screening fino alle terapie derivate dal plasma stesso, sempre con la stessa enorme attenzione alla sicurezza e con elevatissimi standard di qualità”. Nella strategia di Grifols del prossimo futuro c’è anche la diversificazione. “In area Bioscience, segnatamente in ematologia – aggiunge Francesco Carugi – lanceremo un anticorpo monoclonale nel corso del 2021”.

L’Italia per Grifols

Nel nostro Paese l’azienda conta su oltre cento dipendenti e realizza un fatturato prossimo ai cento milioni di euro. Ha sede legale e commerciale a Milano e un impianto logistico a Vicopisano (Pisa) da poco certificato GMP, anche per assecondare il recente ingresso nel settore del contract manifacturing con l’aggiudicazione di una gara per la produzione di farmaci plasma-derivati bandita in EmiliaRomagna.

In collaborazione con Grifols