“Connect for shape”, una risposta a un’esigenza del mondo sanitario

Parte una nuova rubrica digitale sul progetto "Connect for shape", nato con l'obiettivo di condividere e valorizzare best practice e raccomandazioni relative ai processi di acquisto dei dispositivi medici. *IN COLLABORAZIONE CON OLYMPUS

Partendo dalla centralità dei bisogni del paziente e dalla necessità di confluire gli sforzi verso un progressivo miglioramento dell’outcome clinico, le tecnologie e le innovazioni sanitarie giocano sicuramente un ruolo fondamentale nel contribuire alla soluzione dei problemi di salute. Per questa ragione, negli ultimi anni, l’ambito del public procurement è stato interessato da importanti sforzi di carattere istituzionale per ottimizzare la funzione di acquisto dei dispositivi medici e in Italia numerosi e profondi cambiamenti hanno interessato le regole, gli assetti organizzativi e i pesi relativi dei vari stakeholder notoriamente coinvolti nel processo.

Dare maggior peso alle tecnologie, nasce Connect for Shape

L’attuale sfida è quella di attribuire maggior peso al “valore” delle tecnologie e declinarlo in criteri espliciti delle gare di appalto, evitando il rischio che solo pochi elementi (magari soltanto quelli economici) vengano tenuti in considerazione. Con l’obiettivo di condividere e valorizzare best practice e raccomandazioni relative ai processi di acquisto dei dispositivi medici è quindi nato “Connect for shape” (Connect for Supreme Healthcare and Procurement Excellence, progetto realizzato con il supporto non condizionante da parte di Olympus).

I protagonisti del progetto: l’Advisory Board

Il progetto si è avvalso di un apposito Advisory board e di un tavolo di lavoro entrambi multidisciplinari e indipendenti, che hanno coinvolto autorevoli esperti del mondo della salute, del public procurement e dei dispositivi medici. Partecipano, Luigi Boni (Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano), Vincenzo Cennamo (Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna), Americo Cicchetti (Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma), Gianluca Giaconia (Azienda Ospedaliera Specialistica dei Colli di Napoli), Lorenzo Leogrande (Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli di Roma), Vittorio Miniero (Appaltiamo s.r.l.s. di Bologna), Paolo Torrico (Ente di supporto tecnico-amministrativo regionale (ESTAR) della Toscana).

Primi lavori e attività

A queste è seguito un apposito First Advisory Board Meeting che il 13 febbraio 2019 ha segnato il vero e proprio avvio dei lavori; in tale occasione sono stati condivisi i punti emersi dalle interviste preliminari, così da inquadrare lo scenario di riferimento e sono state formulate le prime ipotesi dei temi e delle questioni da affrontare. Nei giorni 19 e 20 giugno 2019, è stato organizzato il master event, un intenso workshop progettuale (che ha ricevuto il riconoscimento del patrocinio del ministero della Salute) in occasione del quale i componenti dell’Advisory Board hanno illustrato le loro proposte a un’apposita “faculty” multidisciplinare composta da professionisti invitati a discuterle e metterle a punto. Il risultato di questo lavoro è stato elaborato un documento di consensus, che ha l’ambizione di favorire un’applicazione concreta e diffusa delle prime raccomandazioni emerse dai lavori.

Il Consensu paper

Come far sì che il “valore” possa avere la giusta rilevanza in tema di politiche di acquisto dei dispositivi medici? Partendo da questo spunto, nel consensus paper si sono andati a delineare i seguenti principi.

  • Centralità del paziente: la persona va posta al centro dell’analisi dei bisogni di acquisto
  • Innovazione come opportunità di miglioramento e sviluppo: questo è quanto indica altresì il legislatore europeo secondo il quale “le autorità pubbliche dovrebbero utilizzare gli appalti pubblici strategicamente nel miglior modo possibile per stimolare l’innovazione. Ciò contribuisce a ottenere un rapporto qualità / prezzo più vantaggioso nonché maggiori benefici economici, ambientali e per la società attraverso la generazione di nuove idee e la loro traduzione in prodotti e servizi innovativi, promuovendo in tal modo una crescita economica sostenibile” (Considerando 47 della Direttiva UE 2014/24 sugli appalti pubblici).
  • Valore della qualità: questo va declinato in requisiti qualitativi significativi ai fini della selezione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.
  • Specificità dei dispositivi medici e dei contesti sanitari in cui trovano impiego: l’acquisto e poi l’impiego appropriato di un dispositivo medico presentano maggiori complessità rispetto ad altri beni e servizi. Sotto il nome “dispositivi medici” vanno infatti tecnologie molto diverse tra loro per: finalità, funzione svolta, complessità, tipo di prodotto, classe di rischio, tasso di innovazione, investimenti sottesi, mercato di riferimento, ordine di prezzo e di spesa.
  • Approccio multidisciplinare: la stessa evoluzione tecnologica spinge a una sempre più stretta interazione tra le diverse professioni sanitarie e a ciascuna di esse, nessuna esclusa, va riconosciuto un importante ruolo nei processi decisionali di acquisto.
  • Concorrenza tra le imprese: favorire la concorrenza tra le imprese porta alla possibilità di scelta tra un maggior numero di offerte.

Le tappe legislative

Sono almeno tre i riferimenti legislativi da tenere in considerazione che hanno portato verso la costituzione di questo progetto.

  • Il Dl 66/2014 ha ridisegnato il sistema degli acquisti di beni e servizi della Pubblica amministrazione (Pa), istituendo i soggetti aggregatori che si aggiungono a Consip. Costoro, attraverso l’organismo del “Tavolo tecnico dei soggetti aggregatori”, provvedono a una programmazione tra Stato, Regioni e aziende per definire un elenco di beni e dei relativi prezzi, al di sopra dei quali le amministrazioni devono rivolgersi per gli acquisti ai soggetti aggregatori stessi.
  • La legge di stabilità 2016 (L. 208/2015) ha espressamente previsto che gli enti del Servizio sanitario nazionale sono tenuti a effettuare acquisti, relativamente alle categorie merceologiche del settore sanitario, in via esclusiva, tramite i soggetti aggregatori di riferimento (attualmente 33, registrati nell’apposito elenco).
  • Il decreto ministeriale del 10 agosto 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2018 e recante “documento d’indirizzo per la stesura dei capitolati di gara per l’acquisizione di dispositivi medici”, ha definito i requisiti essenziali ai quali attenersi nella fase programmatoria, definitoria, nonché nella successiva fase di monitoraggio dell’esecuzione dei contratti, avendo riguardo alla specificità tecnica del settore dei dispositivi medici.

 

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In collaborazione con Olympus