Covid-19, l’impegno di Recordati per sostenere la lotta al virus

Il gruppo farmaceutico ha stanziato prima 5 milioni di euro, per supportare le strutture di cura. Poi ha donato farmaci per un totale di oltre 2 milioni e 600 mila euro alla Regione Lombardia, anche grazie al lavoro svolto insieme a Banco Farmaceutico

Recordati covid-19

Recordati scende in campo nella partita della solidarietà contro Covid-19. Dall’inizio dell’emergenza, il Gruppo ha attivato una serie di iniziative per contribuire al sostegno delle strutture sanitarie impegnate nella lotta all’emergenza epidemiologica da nuovo coronavirus.

Stanziati 5 milioni di euro

Il primo passo in questa direzione riguarda lo stanziamento di 5 milioni di euro per sostenere gli operatori sanitari, medici e infermieri, e tutte le strutture di cura che si trovano in prima linea a fronteggiare l’epidemia Covid-19. In questo ambito, gli interventi hanno riguardato l’allestimento di spazi dedicati a interventi di terapia intensiva, oltre a macchinari necessari. Inoltre, l’azienda ritiene, eticamente e moralmente, sia giusto aiutare anche gli individui più deboli e quelli che vivono questa emergenza sanitaria e sociale ai margini della soglia di povertà, attraverso un supporto concreto a Banco Alimentare ed alla Fondazione Opera di San Francesco.

La donazione insieme a Banco Farmaceutico

Un’iniziativa che si è concretizzata inizialmente grazie al supporto del Banco Farmaceutico. In questa fase d’emergenza per l’epidemia di Covid-19, accanitasi in particolare sulla Lombardia, la macchina solidale del Banco Farmaceutico si è mossa attraverso appelli a tutti, e in particolare alle aziende, di non interrompere le loro donazioni di farmaci e di non dimenticarsi dei poveri. Le risposte di solidarietà non sono mancate e, lo scorso 27 marzo, Recordati e Banco Farmaceutico hanno donato alla Regione 1.290.622 euro di farmaci antivirali per i disturbi ostruttivi delle vie respiratorie (58.920 confezioni).

Si tratta di medicinali donati da Recordati e affidati all’Istituto Clinico Sant’Ambrogio di Milano. Da lì sono stati distribuiti a 75 strutture sanitarie lombarde. Successivamente, il 7 aprile, Recordati e Banco Farmaceutico hanno reso disponibili alla Regione altri 1.367.199 euro di farmaci (pari a 12.082 confezioni) In questo caso si è trattato di anestetici locali e farmaci per i disturbi ostruttivi delle malattie respiratorie. Anche stavolta, i farmaci sono stati affidati all’Istituto clinico Sant’Ambrogio che svolgerà il ruolo di hub. Da lì, infatti, partiranno per le strutture sanitarie lombarde coinvolte nell’emergenza che hanno maggiori necessità e, in particolare, per l’ospedale da campo di Bergamo.

Contribuire al benessere della comunità

In totale, quindi, ammontano a 2.657.821 di euro i farmaci donati, per un totale di 71.002 confezioni. “Speriamo, che questo nostro gesto, sia utile a dare un po’ di sollievo a chi soffre per il virus e sia di aiuto a medici, infermieri e personale sanitario per far meglio il proprio lavoro. Pensiamo che contribuire al benessere della comunità, e dedicare parte delle proprie risorse ad azioni solidali, non sia un semplice adempimento aziendale o un dovere professionale, quanto piuttosto un’esigenza morale; un’esigenza che riteniamo parte essenziale di un’impresa sana, in grado cioè di crescere, ma allo stesso tempo supportando e sviluppando il territorio in cui opera e di rendere orgoglioso chi in essa lavora”, ha commentato Andrea Recordati, amministratore delegato Recordati SpA.