Covid-19, l’Oms lancia il megatrial Solidarity II per raccogliere i dati dei test sierologici

Lo studio, che coinvolgerà più di una mezza dozzina di paesi in tutto il mondo, ha l’obiettivo di capire quante persone sono state infettate dal nuovo coronavirus. La stessa Oms ha pubblicato diversi protocolli standard per le “prime indagini”, anche per quanto riguarda gli studi sugli anticorpi

covid-19 Solidarity II

Si chiama Solidarity II ed è il secondo mega trial lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità per contrastare la pandemia da Covid-19. Lo studio, che coinvolgerà più di una mezza dozzina di paesi in tutto il mondo, ha l’obiettivo di capire quante persone sono state infettate dal nuovo coronavirus. Per farlo raccoglierà i dati sulla presenza di anticorpi contro il Sars-Cov-2, emersi dall’analisi dei campioni di sangue delle diverse popolazioni coinvolte. Il programma verrà lanciato nei prossimi giorni e nasce sulla scia del Solidarity I che sta mettendo insieme i dati sulle terapie sperimentali contro Covid-19. È prevista inoltre la partenza di un terzo studio (Solidarity III) che raccoglierà invece i dati sulla profilassi a cui potrebbero essere sottoposti i lavoratori più esposti al Sars-Cov-2, come gli operatori sanitari.

Solidarity II darà “i dati di cui abbiamo bisogno”

I casi noti di Covid-19 sono stati diagnosticati con i test molecolari (i famosi tamponi). Ma per conoscere il numero reale di casi, compresi quelli lievi, saranno fondamentali i test sierologici, che aiuteranno a stabilire il tasso di prevalenza e mortalità di Covid-19 in diverse fasce di età. Questi test infatti, possono rilevare se il Sars-Cov-2 ha infettato una persona in passato, dotandola di anticorpi che potrebbero proteggerla da future reinfezioni. I dati di Solidarity II serviranno anche ai decisori politici per decidere quanto dureranno i lockdown nei vari paesi e le quarantene. “Queste sono le risposte di cui abbiamo bisogno e abbiamo bisogno delle risposte giuste per guidare la politica”, ha dichiarato Michael Ryan, direttore esecutivo dell’Oms per le emergenze sanitarie.

La corsa per il test sierologico

Non c’è da meravigliarsi dunque se al momento aziende e laboratori di tutto il mondo stiano gareggiando per sviluppare il prima possibile un test sierologico per Sars-Cov-2. E se, come riporta Science, i laboratori specializzati hanno metodi precisi per misurare gli anticorpi, i test commerciali non sono ancora ampiamente disponibili e la loro accuratezza è ancora in fase di valutazione, anche da parte dell’Oms.

I protocolli dell’Oms

La stessa Oms ha pubblicato diversi protocolli standard per le “prime indagini”, anche per quanto riguarda gli studi sugli anticorpi. In modo che diversi paesi e team di ricerca possano combinare i loro dati per trarre conclusioni più significative. Al momento infatti sono diversi i paesi già impegnati in questo tipo di ricerche, ma con metodi leggermente diversi fra loro. “L’agenzia sta aiutando i singoli paesi e i gruppi di ricerca ad adattare i protocolli alle loro condizioni locali, raccogliere approvazioni etiche ed eseguire i test”, ha spiegato Maria Van Kerkhove, responsabile del programma per le emergenze dell’Oms. In questo modo Solidarity II offrirà ai paesi partecipanti la possibilità di riunire i dati su Covid-19 su larga scala.

Informazioni cruciali su Covid-19

I risultati iniziali potrebbe essere disponibile entro pochi mesi, sebbene lo studio Solidarity II abbia una durata di almeno un anno. Dati che potrebbero essere utili, per esempio, per capire se i pochi casi di Covid-19 diagnosticati tra bambini e adolescenti, sono tali perché non vengono infettati o perché hanno una malattia più lieve che perciò non viene rilevata.  Informazioni cruciali per decidere quanto il virus potrebbe diffondersi nelle scuole e nei centri diurni. Gli studi potrebbero anche fornire indizi su quale percentuale della popolazione abbia già una certa immunità al virus. “Vogliamo aggrapparci a qualsiasi informazione emerga” ha riferito Van Kerkhove. “Ma dobbiamo interpretare questi risultati iniziali con cautela perché saranno preliminari”.