Eupati, sul Covid-19 serve più responsabilità nella comunicazione

Ecco l'appello di 41 pazienti esperti provenienti da diverse aree terapeutiche che hanno seguito, nel 2019, il corso sia su piattaforma che con sei incontri a Roma sulla R&S dei farmaci

L’associazione europea dei pazienti, Eupati, ha scritto un appello diretto ai professionisti dell’informazione e alle istituzioni affinché l’informazione sulla Covid-19 sia maggiormente responsabile, senza allarmismi e basata sui fatti. La lettera è stata firmata da 41 pazienti esperti provenienti da diverse aree terapeutiche e sono per lo più rappresentanti di associazioni di pazienti. Hanno seguito, nel 2019, il corso Eupati sia su piattaforma che con sei incontri a Roma sulla R&S dei farmaci. Si sono diplomati nell’aula della sede di Aifa.

Anomalie del sistema di informazione

Nel documento i pazienti sono “in linea con il richiamo emanato dal Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia che evidenzia la presenza di ‘gravi anomalie anche nel sistema dell’informazione, al netto dell’imponente, puntuale e coraggioso lavoro svolto da decine di cronisti’. Concordiamo pienamente – continua la lettera – sulla necessità che i giornalisti e i professionisti della comunicazione evitino titoli sensazionalistici, nonché sulla necessità che le informazioni divulgate siano basate sulle evidenze scientifiche disponibili. In tal senso ringraziamo il Governo, il ministero della Salute, Aifa, Iss e Protezione civile per il continuo richiamo alle fonti ufficiali di informazione e per le informazioni puntuali e le precisazioni rispetto alle principali fake news”.

Educazione scientifica

Altro tema che tocca il documento è quello dell’educazione scientifica le cui lacune rischiano di portar a interpretazioni errate su temi di importanza cruciale. “Siamo convinti che l’educazione ai temi scientifici e sanitari sia un pilastro fondamentale per la formazione di una consapevolezza, e, conseguentemente, di uno spirito critico, che permetterebbero ai cittadini di filtrare le informazioni ricevute dando sempre minor spazio e rilievo alla circolazione di notizie infondate e sensazionalistiche”.

L’impegno di Eupati

A tal fine, concludono i pazienti Eupati, “ci rendiamo disponibili, attraverso la nostra comunità, e ci impegneremo, per contribuire, alla formazione dei cittadini, con il fine ultimo di diffondere e rafforzare la necessaria conoscenza dei processi di ricerca e sviluppo dei farmaci”.

 

*Foto in evidenza di Hasan Albari

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