Ricerca su Covid-19: Italia e Giappone firmano un memorandum

L’intesa, in videoconferenza con il ministro della Salute giapponese, Kato Katsunobu. Nello stesso giorno Speranza al G7 e ai ministri Ue: "Serve un fronte comune per ricerca e produzione del vaccino"

ricerca su covid-19

La ricerca su Covid-19 unisce Italia e Giappone. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il suo omologo giapponese Kato Katsunobu, hanno siglato – in videoconferenza –  un memorandum d’intesa per la collaborazione nel settore sanitario. A darne notizia è il ministero della Salute. I dettagli del memorandum non sono noti, ma al termine dell’incontro Speranza ha dichiarato: “L’emergenza Covid-19 ci offre l’occasione di dare subito concreta applicazione al memorandum attraverso un confronto sul trattamento della pandemia, sulle cure e sui protocolli in atto nei due Paesi. Particolare attenzione riveste la collaborazione con il Giappone nel settore della ricerca di un vaccino”.

Unire gli sforzi per trovare un vaccino

La collaborazione internazionale per trovare un vaccino è una priorità da diverse settimane. Il 7 maggio  si sono svolti in videoconferenza i vertici internazionali con i ministri della salute prima del G7 e poi dell’Unione europea. Al centro della discussione l’andamento della pandemia nei vari Paesi e la necessità di superare frammentazioni e differenze. “Ai colleghi ministri abbiamo ribadito l’impegno forte dell’Italia per un piano comune di joint procurement per una strategia condivisa su ricerca, produzione e distribuzione del vaccino. È questa la vera chiave per superare in modo definitivo l’emergenza Covid-19”, ha spiegato il ministro Speranza al termine degli incontri.

La maratona Ue

Nel frattempo si è mossa la Commissione europea, lanciando una maratona di raccolta fondi  per lo sviluppo e la distribuzione di un vaccino per Covid-19 e per la ricerca di metodi per una diagnosi precoce e di trattamenti efficaci contro questa malattia. La presidente Ursula Von der Leyen invita i capi di Stato e di Governo e le aziende di tutto il mondo a impegnarsi a mettere insieme almeno 7,5 miliardi di euro nella fase iniziale della campagna.