Toscana Life Sciences: numeri in crescita nel 2019

Il bilancio della Fondazione: generati o attratti sul territorio 38 milioni di euro. Il fatturato di aziende e gruppi di ricerca dell’incubatore è cresciuto dal 64% in un anno

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Quasi 38 milioni di euro generati o attratti sul territorio. Più addetti, progetti e pubblicazioni scientifiche. E ancora: un incremento annuo del 64% per il fatturato di imprese e gruppi di ricerca presenti nel “bioincubatore”. Per la Fondazione Toscana Life Sciences (Tls) il 2019 si è chiuso con tanti numeri positivi. Li riassume l’ente no-profit in una nota, dopo che giovedì 30 aprile il consiglio di amministrazione ha dato il via libera al bilancio.

211 miliardi dal 2007

Nel 2019 sono stati generati e attratti complessivamente, tra Fondazione Tls, imprese e gruppi di ricerca, quasi 38 milioni di euro, per un risultato complessivo di oltre 211 milioni di euro dal 2007.

La Fondazione ha registrato un attivo patrimoniale di 12.096.012, in crescita rispetto all’anno precedente, (+1.488.377), chiudendo l’anno con un utile di 96.879 (circa +35%) e un patrimonio netto che è salito a 597.781 euro. I

In termini di organizzazione, Tls ha visto un’importante crescita del personale a 56 addetti (+27%), in particolare dovuta alla scelta di potenziare le attività di ricerca scientifica svolte direttamente dalla Fondazione (il 36% degli addetti è infatti impiegato in attività di Ricerca e Sviluppo), scelta che ha quasi raddoppiato anche il numero delle pubblicazioni scientifiche, passate da 7 (2018) a 13 (2019).

I numeri del bioincubatore

Cresce anche il “bioincubatore” di Tls. Nel 2019 sono entrati a farne parte quattro nuovi soggetti,per un totale di 47 realtà. Il fatturato complessivo delle imprese e dei gruppi di ricerca si è attestato a 17,04 milioni di euro con una crescita del 64% rispetto all’anno precedente.

Gli investimenti e l’attrazione di risorse superano i 13 milioni di euro (raggiungendo quota 104,8 milioni di euro cumulati dal 2007) e l’occupazione (330 addetti, +11%) registra un 37% del personale impegnato in attività di ricerca e sviluppo.

Nel 2019 si contano cinque brevetti concessi rispetto all’anno precedente e 17 nuovi prodotti sul mercato (per un totale di 131 prodotti dal 2007), in gran parte afferenti all’ambito dei kit diagnostici e ICT&medical device. Si mantiene alta anche la produzione scientifica, con 71 nuove pubblicazioni (alle quali si aggiungono le 13 di TLS) per un totale di 510 articoli scientifici dal 2007.

Un circolo virtuoso

“Nel 2019 – spiega il direttore generale di Tls, Andrea Paolini – abbiamo consolidato il nostro ruolo di facilitatore e aggregatore di sistema di puntare molto anche sulle attività di ricerca scientifica svolte direttamente dalla Fondazione, grazie a un potenziamento delle piattaforme tecnologiche, alle sinergie con attori strategici e al know-how e competenze del personale coinvolto. Sempre determinante – aggiunge Paolini – il ruolo strategico ed economico giocato dalla Fondazione Mms, dalla Regione Toscana e dagli altri Soci e, in particolare, dall’Aous e dall’Università di Siena nell’ambito del progetto Medicina di precisione. Sono inoltre cresciute le attività in collaborazione con le altre realtà accademiche regionali su temi quali il Distretto Toscano Scienze della Vita, Competence Center Aartes 4.0 e l’Ufficio Regionale per il trasferimento tecnologico. Importante la collaborazione con il Comune di Siena per porre le basi di strategiche collaborazioni internazionali.”

Un hub di riferimento

Tls vuole continuare a essere protagonista sui fronti più caldi:  “Il complesso ecosistema che ruota attorno a TLS – sottolinea il presidente della Fondazione, Fabrizio Landi – si associa sempre di più ad alcune delle principali sfide della medicina del futuro come l’immuno-oncologia, la vaccinologia, la medicina personalizzata, l’antibiotico-resistenza, l’intelligenza artificiale applicata alle scienze della vita. Puntiamo sempre di più a essere un hub di riferimento in queste sfide sia in quella che possiamo considerare un’attività ordinaria ma – conclude Landi – anche in caso di emergenza, come quella sanitaria (e non solo) che stiamo affrontando su scala globale in questi mesi”. Negli ultimi mesi TLS ha registrato un sensibile incremento di attività di ricerca e di risorse, dovuto all’impegno diretto della Fondazione sulla strada verso una cura e, in futuro, un eventuale vaccino contro Sars-CoV-2.