Barda investe 20 milioni per lo sviluppo avanzato di vaccini contro Ebola e Marburg

La Biomedical advanced research and development authority ha finanziato il Sabin vaccine Institute per la "ripartenza" di un progetto di sviluppo vaccini contro i due virus

Ebola vaccini

Venti milioni di dollari per lo sviluppo avanzato di vaccini contro i virus Ebola Sudan e Marburg. È quanto ha investito Barda (Biomedical advanced research and development authority), per supportare il progetto sviluppato dall’istituto Sabin vaccine, insieme al partner italiano ReiThera, dedicato a studi clinici di fase 2. Si tratta della seconda tranche di un accordo di finanziamento stipulato lo scorso anno.

L’intesa con Barda

A settembre 2019 Barda e Sabin hanno siglato l’accordo per lo sviluppo dei vaccini, del valore di 128 milioni, con un finanziamento iniziale di 20,5 milioni di dollari. Ora, con il secondo finanziamento, di ulteriori 20 milioni di dollari, sarà possibile supportare la produzione e il rilascio di materiale clinico da parte di ReiThera, azienda italiana specializzata nello sviluppo e nella produzione cGMP di vaccini basati su vettori adenovirali. Il finanziamento sarà destinato anche a studi non clinici per la valutazione dell’efficacia e della risposta immunitaria.

I virus

Ebola Sudan e Marburg sono tra i virus a più alta letalità nel mondo, provocando nel 50% dei casi la morte per febbre emorragica. Un ceppo strettamente correlato, Ebola Zaire, è stato causa di oltre 2.200 decessi dal 2018 nella Repubblica democratica del congo (Rdc), tanto che l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato un’emergenza di salute pubblica di interesse internazionale4. Le ondate epidemiche di Ebola Sudan e Marburg e il rischio di nuove devastanti diffusioni hanno reso ancor più necessarie le misure preventive contro queste malattie infettive emergenti al fine di tutelare i civili, il personale militare, i primi soccorritori, gli operatori sanitari e di laboratorio, residenti negli Usa e all’estero.

“In un momento storico in cui la salute e la sicurezza globali sono minacciate dal nuovo coronavirus, non possiamo che essere riconoscenti alla lungimiranza di Barda nell’investire in programmi come il nostro per essere pronti a fronteggiare future pandemie”, ha affermato Amy Finan, chief executive officer di Sabin. “Riteniamo che questa tecnologia sia adatta ad indurre in modo rapido e sicuro l’immunità protettiva prima e durante l’epidemia”, ha aggiunto Stefano Colloca, chief technology officer di ReiThera.

L’accordo con Gsk

Secondo un accordo del 2019 tra Gsk e Sabin, quest’ultima ha ottenuto in licenza esclusiva la tecnologia per i vaccini candidati, basata sulla piattaforma ChAd3, proprietà di Gsk, e ha acquisito alcuni diritti brevettuali specifici per questi vaccini.

I tre vaccini candidati sono inizialmente sviluppati in collaborazione con il National institutes of health statunitense e Okairos, quest’ultima acquisita da Gsk nel 2013. Il nuovo finanziamento da Barda consentirà a Sabin e ReiThera di produrre in Gmp e di rilasciare materiale clinico di fase 2, ChAd3-MARV e ChAd3-SUDV, per i vaccini sperimentali contro Ebola Sudan e Marburg, (opzione 1) ed avviare studi pilota di efficacia e immunogenicità (opzione 2).

Altri studi

Ulteriori studi non clinici, nonché studi clinici di fase 2 negli Stati Uniti e in Africa, potrebbero essere finanziati da un ulteriore investimento di 87,5 milioni di dollari, come previsto dall’attuale contratto.