Informazione medico-scientifica, Farmindustria e sindacati invocano direttive chiare per la ripartenza

Industria e parti sociali sollecitano Governo ed enti locali a garantire un quadro uniforme della ripresa delle attività di informazione medico scientifica diretta

informazione medico-scientifica

L’informazione medico-scientifica durante la pandemia è un tema rilevante nel dibattito tra industria e parti sociali. A questo proposito, Farmindustria e le organizzazioni sindacali Filctem – Cgil, Femca – Cisl, Uiltec – Uil si sono confrontate in merito allo svolgimento di tale attività nell’attuale contesto di emergenza Covid-19. Dal faccia a faccia è emerso come l’informazione medico-scientifica risulti di fondamentale importanza per gli operatori del settore, e infatti le aziende farma, in linea con le normative attuali, stanno continuando a garantirla attraverso attività svolte da remoto. Tuttavia, emerge una sostanziale disomogeneità a livello locale, per quanto riguarda le linee guida utili al ritorno alla modalità di informazione scientifica diretta. Per questo motivo le parti coinvolte sollecitano Governo ed enti locali a confronti immediati sul tema, nella speranza di ottenere chiarezza su priorità e prospettive per la ripresa post coronavirus.

Attività fondamentale

Gli attori coinvolti – si legge in una nota congiunta – hanno condiviso che l’informazione medico scientifica, coerentemente con il diritto/dovere di informazione che spetta alle imprese farmaceutiche, riveste un ruolo fondamentale per tutti gli operatori sanitari e per la salute della popolazione, oltre che per l’occupazione di elevata qualità, che unisce competenze tecniche e relazionali.

Informazione da remoto

Nell’attuale contesto emergenziale le imprese del farmaco stanno garantendo la continuità dell’informazione scientifica adottando modalità di confronto da remoto secondo le disposizioni impartite dalle autorità istituzionali di livello nazionale e locale.

Modalità di lavoro che, anche se in questo momento storico risulta il principale canale di interfaccia con gli operatori sanitari, le parti condividono non porsi in alternativa all’attività di informazione scientifica diretta, quanto piuttosto come eventuale strumento complementare e quindi integrativo della stessa.

Ritorno all’informazione diretta, manca il coordinamento a livello locale

In vista di una quanto più prossima ripresa delle attività di informazione scientifica diretta, si registrano, inoltre, provvedimenti non coordinati a livello locale sia sotto il profilo delle modalità di svolgimento dell’attività e sia riguardo alle indicazioni temporali, per un ritorno sicuro e graduale alla normalità.

Il monito a Governo e enti locali

Pertanto, le parti, avviando un percorso di confronto continuo per monitorare gli sviluppi sul tema sollecitano anche attraverso incontri dedicati, che Governo ed enti locali possano:

  • garantire, specie nella fase emergenziale, approcci omogenei nei contesti regionali, per facilitare lo svolgimento da remoto dell’attività di informazione medico scientifica;
  • avere un quadro possibilmente uniforme o comunque ben definito, sulla base di parametri scientifici, della ripresa delle attività di informazione medico scientifica diretta
  • definire, in maniera uniforme, le misure a carattere temporaneo di prevenzione e per lo svolgimento dell’attività diretta, quali condizioni per la massima tutela e sicurezza dei lavoratori, medici e pazienti.