I distributori di mascherine rispondono ad Arcuri: “Grazie a noi consentita reperibilità in farmacia”

Un nuovo accordo tra le parti dovrebbe garantire le forniture nelle farmacie per le settimane di maggio e il mese di giugno

Dopo il duro atto di accusa del Commissario all’emergenza Domenico Arcuri, i distributori farmaceutici di Adf e Federfarma servizi rispondono con forza. Grazie a un nuovo accordo interassociativo, dicono le sigle, da lunedì saranno disponibili 9 milioni di mascherine a settimana per il mese di maggio e 20 milioni a settimana per il tutto il mese di giugno.

L’accordo

I rapporti tra Arcuri e i distributori non sono mai stati idilliaci, anzi. Martedì 12, durante una conferenza stampa, il Commissario ha accusato pesantemente la filiera distributiva delle farmacie di non essere capace di reperire i materiali necessari alla distribuzione sul territorio. I distributori hanno risposto più volte per le rime in un rimpallo di responsabilità a cui si è venuti a capo, pare, con l’ultimo accordo. L’intesa prevede che il commissario si faccia carico del maggior costo che i distributori sosterranno rispetto al prezzo originariamente concordato di 38 centesimi a mascherina così da permettere ai farmacisti l’aquisto a 40 centesimi. Dall’altra parte i distributori si impegnano a ricercare ulteriori canali di approvvigionamento.

Tracciare le mascherine

Sul tema è intervenuta anche Cittadinanzattiva con il suo segretario generale Antonio Gaudioso. Cittadinanzattiva, infatti, ritiene che la tracciatura delle mascherine è fondamentale per capire dove si trovino e perché sono venute a mancare. Insomma fare una sorta di tracciamento postale come avviene per i pacchi.