Ema: vaccino Covid non prima di un anno, ma altre soluzioni terapeutiche approvate entro l’estate

Difficilmente l'Europa avrà entro quest'anno un suo vaccino, tuttavia entro l'estate potrebbero arrivare pareri positivi su altre soluzioni di cura

Vaccini

Durante la conferenza stampa del 14 maggio Marco Cavaleri, capo della sezione vaccini dell’Agenzia europea dei medicinali, si è dimostrato cauto nell’avanzare ipotesi sulla disponibilità di un vaccino entro settembre, come comunicato da qualche azienda che sta lavorando alla sperimentazione. “Lo scenario migliore – ha detto – è che si possa avere entro settembre, ma credo sia più realistico pensare che arriverà tra un anno”. In aggiunta ha affermato che l’Ema sta lavorando per l’approvazione di altre terapie anti Covid-19 e che i pareri positivi potrebbero arrivare prima di questa estate.

Prudenza

La prudenza non è mai troppa anche perché Cavaleri ritiene che ci possano essere dei ritardi fisiologici per approvazioni e la conseguente messa sul mercato. “Dobbiamo essere molto cauti e capire bene se i vaccini saranno sicuri ed efficaci. Non possiamo prendere scorciatoie”, ha detto Cavaleri. Al momento sono 33 i vaccini su cui Ema ha già messo l’occhio.

Altre terapie

Su altri medicinali (circa 115) Cavaleri apre alla possibilità che entro luglio-agosto si possano avere risposte più precise e magari fornire già autorizzazioni da presentare alla Commissione Ue per l’immissione in commercio. Intanto a inizi maggio l’Ema ha annunciato che ha iniziato la valutazione di remdesivir dopo i risultati preliminari arrivati dagli Stati Uniti.