Produzioni del vaccino per Covid, Rappuoli: “Bisogna investire milioni sugli impianti”

In un estratto di un'intervista più ampia che AboutPharma presenterà sul magazine di giugno il direttore scientifico e responsabile della R&D di GlaxoSmithKline Vaccines spiega che ci vogliono anni per preparare ex novo gli impianti per la produzione di massa con investimenti milionari

Per preparare milioni se non miliardi di dosi serviranno investimenti titanici e tutto dipenderà da questo. Rino Rappuoli, direttore scientifico e responsabile della attività di ricerca e sviluppo esterna presso GlaxoSmithKline Vaccines in un estratto dell’intervista rilasciata ad AboutPharma che sarà pubblicata per intero nel numero di giugno 2020, spiega come la sperimentazione non sia l’unico ostacolo da superare, bensì anche la capacità produttiva delle singole aziende. Non tutte potranno farlo e la selezione rischia di essere impietosa.

Produzione adeguata

“La maggior parte dei vaccini ha bisogno di un piano di produzione dedicato, quindi bisogna disegnarlo, costruirlo e poi una volta costruito bisogna far vedere che funziona secondo le regole molto precise delle Gmp prima dell’approvazione delle agenzie regolatorie. Per questo processo – spiega Rappuoli – ci vogliono di norma cinque anni e diverse centinaia di milioni di dollari. È chiaro che nel caso Covid non ci sono impianti pronti per farlo a meno che l‘industria non abbia la capacità libera o abbia impianti a regime ridotto che possono essere meglio sfruttati”.

Investimenti e aiuti dai governi

“Per questa ragione – prosegue l’esperto – adesso se vogliamo accelerare la produzione bisogna aumentare gli investimenti anche se non sappiamo se questo vaccino funzionerà”. L’investimento rischia di essere titanico e già alcuni grandi gruppi (Sanofi e Takeda per citarne alcuni) hanno lamentato la necessità di maggiori finanziamenti dai governi per sostenere la produzione e distribuzione dei prodotti finiti e soprattutto sostenere i rischi di un fallimento (che sono altissimi). “L’aiuto dei governi può essere importante perché l’industria si prende un rischio che non si prenderebbe se seguisse le leggi del mercato”.