Moderna punta a un’emissione di azioni per finanziare la fase 3 del suo vaccino contro Covid-19

Per finanziare il nuovo step la società conta di rimediare almeno 1,3 miliardi di dollari entro luglio 2020. Il listino in borsa al Nasdaq ha risposto positivamente alla notizia tanto da segnare un +20%

Covid-19

Da mesi ormai si parla del vaccino a Rna che la statunitense Moderna sta preparando e che, dai test preliminari, ha superato la fase II di sperimentazione. Ma per portare avanti gli studi la società sta pensando a un’emissione di azioni per finanziare il nuovo step in cerca di almeno 1,3 miliardi di dollari entro luglio 2020. Il listino in borsa al Nasdaq ha risposto positivamente alla notizia tanto da segnare un +20% arrivando a un valore di 80 dollari ad azione.

I risultati dei test

I risultati dei 43 giorni di test hanno coinvolto 40 partecipanti i quali hanno mostrato l’efficacia degli anticorpi del prodotto di Moderna. Mancano però conferme aggiuntive che arriveranno a breve. Nello specifico si cerca di capire la capacità di neutralizzare il virus tramite gli anticorpi che pare sia stata raggiunta in otto pazienti a campione. Dati di questo tipo sono disponibili solo per quattro partecipanti al trial di sperimentazione della dose da 25 microgrammi e i quattro per la dose da 50 microgrammi. Nella Fase II l’azienda si è concentrata però sulle dosi da 50 e 100 microgrammi e sta valutando quale delle due sia più appropriata per l’ultima fase di sperimentazione clinica.