Covid-19, da Azimut oltre 470mila euro in materiale sanitario e dispositivi medici

A beneficiarne sono 32 ospedali italiani. Il ricavato arriva dalla piattaforma di crowdfunding "Azione - Azimut per le Comunità". La società di gestione del risparmio ha attivato anche "Sostieni Italia", una raccolta per supportare gli esercizi commerciali in difficoltà a causa della pandemia

Oltre 470mila euro in materiale sanitario e dispositivi medici donati a 32 ospedali italiani, una raccolta fondi tra i dipendenti e un’iniziativa a sostegno degli esercizi commerciali, in difficoltà a causa della pandemia. Sono queste le iniziative che Azimut Holding, tra i principali gruppi indipendenti di risparmio gestito in Italia, ha attivato per combattere l’epidema da Covid-19 e sostenere gli operatori sanitari.

Azimut per le comunità

“Dall’inizio della pandemia siamo riusciti a consegnare materiale sanitario e dispositivi di protezione per un ammontare di circa 470mila euro”, afferma Monica Liverani, membro del comitato di sostenibilità di Azimut holding. “Occupandoci già da tempo di corporate social responsability, in particolare attraverso il team Azione – Azimut per le comunità, la presenza capillare sul territorio dei nostri consulenti finanziari ci ha permesso di rendere ancora più rapido ed efficace il contributo per combattere il Covid 19 in una situazione di così grande emergenza”.

I fondi per l’acquisto dei materiali sono stati raccolti attraverso la piattaforma di crowdfunding Azione – Azimut per le Comunità. “La piattaforma – spiega Liverani – serve innanzitutto a raccogliere le donazioni e a ricercare nuovi fornitori dai quali poter acquistare il materiale sanitario necessario. I membri del team Azione sono naturalmente i più coinvolti in questo tipo di attività. Tuttavia, abbiamo intercettato la volontà di contribuire anche da parte di tutti gli altri consulenti finanziari della rete Azimut sul territorio italiano (in totale circa 1800 persone, ndr)”.

Rispondere alle esigenze degli operatori sanitari

Per rispondere tempestivamente alle esigenze degli operatori sanitari, il comitato di sostenibilità di Azimut e l’organizzazione “Azione” hanno avuto un ruolo cruciale nei contatti con gli ospedali e le istituzioni locali per capire le loro esigenze più urgenti e con i fornitori di equipaggiamenti e attrezzature mediche per reperire e consegnare i materiali e le attrezzature in tempi rapidi.

“Abbiamo deciso di non effettuare donazioni dirette in denaro”, continua Liverani. “Questa scelta, apparentemente più complicata, ha portato i suoi frutti: infatti, siamo riusciti a fornire alle strutture sanitarie i dispositivi di cui avevano bisogno, in pochi giorni. Attraverso i colleghi di Azione abbiamo preso contatti con oltre 100 fornitori, riuscendo a rispondere al grido di aiuto delle strutture. I dispositivi acquistati sono stati consegnati da noi direttamente. Parliamo di ventilatori polmonari, saturimetri, mascherine, camici, guanti e altro ancora. Al momento abbiamo rifornito 32 ospedali diversi, tra quelli più colpiti dalla pandemia”.

L’impegno della Fondazione

Inoltre, attraverso la Fondazione Azimut Onlus, è stato aperto un conto dedicato a sostenere l’impegno contro l’emergenza Covid-19. Per ogni euro donato anche dai clienti o dai colleghi del Gruppo e versato sul conto stesso, Azimut si impegna a sua volta a donare la stessa cifra. “Voglio ricordare peraltro che, oltre all’iniziativa contro Covid-19, la Fondazione Azimut Onlus ha lanciato in coerenza con la sua mission una serie di attività parallele a sostegno delle fasce sociali economicamente disagiate, elargendo donazioni finalizzate all’acquisto di generi alimentari di prima necessità”.

Azimut sostieni Italia

Infine, il gruppo ha attivato Azimut sostieni Italia, un’iniziativa focalizzata al rilancio dell’economia reale italiana nel post-Covid. “Con Azimut sostieni Italia – spiega Liverani – proviamo a dare il nostro contributo a fianco dell’Italia che riparte. Si tratta di una raccolta fondi, tramite una piattaforma di equity crowdfunding, da destinare a quegli esercizi commerciali che sono entrati in difficoltà a causa della pandemia. Vogliamo soprattutto dare l’esempio: se si è in tanti ad attivare iniziative di solidarietà, allora davvero si può fare la differenza”.

Verso un futuro sostenibile

“Il nostro ruolo di consulenti finanziari – conclude Monica Liverani – è quello di guidare i clienti nella protezione e pianificazione degli investimenti. Oggi questo impegno non basta più: oltre a proteggere i loro patrimoni dobbiamo anche guidarli nella direzione degli investimenti sostenibili: Esg – Sri. Queste scelte oltre ad essere maggiormente efficienti dal punto di vista finanziario ci consentono di salvaguardare il nostro pianeta e i nostri valori, in linea con la piattaforma prodotti di “Azimut Sustainable” del nostro Gruppo. La situazione che abbiamo vissuto in questi mesi ci ha reso ancora più determinati nel lavorare in questa direzione”.