Radiografie a domicilio con Rx Home, startup supportata da crowdfunding

La startup innovativa a vocazione sociale tra aprile e maggio ha raccolto oltre 86mila euro, superando il suo obiettivo iniziale di 60mila, su CrowdFundMe. Al momento è pronta per supportare la rete sanitaria territoriale

radiografie domicilio

Le radiografie arrivano a domicilio con Rx Home che tra aprile e maggio ha raccolto oltre 86mila euro, superando il suo obiettivo iniziale di 60mila, su CrowdFundMe, unica piattaforma di Crowdinvesting (Equity Crowdfunding, Real Estate Crowdfunding e Corporate Debt) quotata a Piazza Affari.  La startup innovativa a vocazione sociale nasce con l’obiettivo di offrire un servizio di radiologia domiciliare e di telemedicina per il cittadino. Al momento è pronta per supportare la rete sanitaria territoriale fornendo un supporto per tutti i pazienti non affetti da Covid-19, cronici e non, che non possono, o hanno timore, di recarsi nelle strutture ospedaliere. Ma anche per valutare il quadro polmonare nei pazienti Covid positivi.

Un franchising in Italia

Rx Home, che ha sede a Pescara, sarà pienamente operativa entro la fine di maggio in Abruzzo (regione che, come molte altre in Italia, non garantisce a tutti prestazioni di radiografia a domicilio). Grazie ai fondi della campagna di Equity Crowdfunding potrà disporre di tre macchinari per radiografie e un ecografo. Inoltre, gli investimenti ottenuti sul portale CrowdFundMe hanno accelerato il piano di espansione dell’azienda che sta valutando la realizzazione di un modello di franchising, da esportare in tutte le Regioni italiane. Da un lato per dotare di macchinari e formazione i tecnici di radiologia e trasformarli in imprenditori e, dall’altro, per fornire le proprie prestazioni e apparecchiature ad aziende ospedaliere e poliambulatori che non riescono a evadere tutte le richieste dei pazienti.

Covid-19, calo di radiografie

Un’analisi di mercato effettuata da Rx Home (dati forniti da Diego Catania, presidente Ordine dei tecnici di radiologia di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio), rileva che, durante la pandemia da Covid-19, l’80% delle radiografie programmate in regime ordinario non verranno eseguite. La società stima quindi 28 milioni di potenziali di radiografie domiciliari all’anno in Italia.  Rx Home inoltre, sta sviluppando algoritmi per la gestione degli appuntamenti dei pazienti. Per supportare il radiologo nella refertazione e gestire la stessa in modalità cloud, in collaborazione con Paxera Health, specializzata nel management sanitario.

Lavorare in sicurezza

Dopo un’accurata selezione dei produttori sul mercato e dei professionisti per i controlli di qualità e la certificazione delle apparecchiature, la società ha scelto di lavorare con macchinari moderni, con un basso dosaggio di radiazioni, in condizioni di sicurezza sia per il paziente che per l’operatore. E con strumenti portatili che garantiscono immagini equivalenti a quelle che si acquisiscono in centri convenzionali e sono facilmente trasportabili, anche da un unico operatore. La startup fa parte della scuderia del venture builder Cantieri Digitali, il cui scopo è elevare talenti e fabbriche italiane a imprese digitali.