Regione Campania finanzia un progetto del Tigem per condividere le competenze contro Covid

Grazie a un finanziamento di 500 mila euro, l’obiettivo del progetto è studiare, partendo dal materiale dei tamponi effettuati su pazienti nell’area di Napoli, l’evoluzione del genoma virale e la risposta delle cellule respiratorie dei pazienti all’infezione da Covid-19

Anche l’Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem) di Pozzuoli mette le proprie competenze a disposizione della gestione dell’emergenza COVID19 grazie a un finanziamento di 500 mila euro all’interno di un più corposo investimento di Regione Campania con sette milioni che investe anche altri settori. L’obiettivo del progetto è studiare, partendo dal materiale dei tamponi effettuati su pazienti nell’area di Napoli, l’evoluzione del genoma virale e la risposta delle cellule respiratorie dei pazienti all’infezione da Covid-19. Allo studio parteciperanno anche l’Istituto nazionale tumori “Fondazione Pascale”, l’Azienda ospedaliera dei Colli – ospedale Domenico Cotugno e l’Istituto zooprofilattico sperimentale (Izs) del Mezzogiorno.

Il progetto

Nell’ambito del progetto promosso dalla Regione Campania, Tigem e Ngd (Next generation diagnostic, società fondata a Pozzuoli da Telethon focalizzata su malattie genetiche e oncologiche) analizzeranno il materiale genetico estratto dai tamponi nasali o faringei di pazienti positivi al virus Sars-Cov-2. Il valore aggiunto sarà rappresentato dalla possibilità di analizzare in modo rapido, economico e simultaneo l’Rna non solo di origine virale ma anche quello delle cellule dell’epitelio respiratorio dei pazienti e di eventuali altri microbi presenti (ad esempio  altri virus). Questo permetterà di ottenere diverse informazioni aggiuntive.

  • Grazie al sequenziamento dell’Rna virale, si potrà identificare lo specifico sottogruppo di Sars-Cov-2 presente nel campione e ricostruire “l’albero genealogico del virus” sulla base delle mutazioni acquisite nel periodo di diffusione;
  • grazie al sequenziamento dell’Rna delle cellule dei pazienti si potranno comprendere meglio i meccanismi molecolari innescati dal nuovo coronavirus nelle cellule infettate e di studiare la risposta dell’ospite all’infezione ai diversi stadi della malattia. L’obiettivo è di utilizzare tali informazioni per prevedere il decorso della malattia e la risposta a vari tipi di terapie. Inoltre, questo approccio sperimentale consentirà di individuare l’eventuale presenza di cellule specifiche del sistema immunitario attivate o richiamate in loco dall’infezione;
  • grazie al sequenziamento dell’Rna di altre specie microbiologiche presenti nel tampone si potranno identificare altri fattori di comorbidità che potrebbero correlare con la gravità della sintomatologia osservata nei pazienti.