Raccolta fondi globale contro Covid-19, raggiunti quasi 10 miliardi di euro

Con 1,9 miliardi in più si è superato in meno di un mese dal lancio l'obiettivo minimo di 7,5 miliardi inizialmente ipotizzato. Ad aderire all'iniziativa quasi tutti i Paesi Ue e non solo. All'appello, tra i grandi, mancano però gli Stati Uniti

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Sono quasi 10 miliardi gli euro (9,4 per la precisione) incassati dalla campagna globale di raccolta fondi per trovare terapie e vaccini contro Covid-19. Ad annunciarlo è stata la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen attraverso il suo account Twitter. “Questo è un grande risultato, abbiamo raggiunto il primo obiettivo”, scrive la presidente.

La campagna

La maratona globale era stata lanciata il 4 maggio. In meno di un mese è stato superato perfino l’obiettivo minimo di 7,5 miliardi di euro. A inizio mese la Commissione aveva fatto un appello a Capi di Stato, governi, istituzioni internazionali e alle Nazioni Unite per mettere insieme i fondi necessari per trovare un rimedio contro l’infezione da nuovo coronavirus. Il tutto all’insegna di quel bene comune di cui tanto si parla, anche se nei fatti c’è chi sta cercando di tirare l’acqua al proprio mulino (come gli Stati Uniti). La Commissione ha sborsato un miliardo e dai vari Paesi comunitari sono arrivate donazioni più o meno corpose, almeno negli annunci e che saranno poi distribuiti ai vari partner di ricerca che hanno aderito all’iniziativa (Oms, Gavi, e Cepi su tutti).

La Francia, aveva promesso 500 milioni in due anni, così come la Germania. Dall’Italia il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a inizio maggio, aveva detto che Roma avrebbe donato 10 milioni alla Cepi (Coalition for Epidemic Preparedness Innovations) e altrettanti all’Oms per il sostegno dei Paesi più vulnerabili nella risposta al Covid-19, mezzo milione al Fondo globale e 120 milioni all’alleanza Gavi nei prossimi cinque anni. Dalla Spagna sarebbero arrivati 125 milioni, mentre dalla Gran Bretagna 441 milioni. Anche l’Arabia Saudita aveva promesso di partecipare con mezzo miliardo.

I donatori

Sul sito della Commissione è possibile risalire alla lista di chi ha partecipato. Oltre a Commissione europea, Banca europea per gli investimenti, hanno aderito Australia, Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Cina, Croazia, Cipro, Rep.Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Israele, Italia, Giappone, Corea del Sud, Kuwait, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Messico, Marocco, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Arabia Saudita, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Sud Africa, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito. Alla lista si è aggiunta anche la Fondazione Bill & Melinda Gates.

Qualcuno manca

Alla lunga lista di adesioni mancano gli Stati Uniti. Un’assenza pesante anche perché è sintomo di una rottura con le strategie messe in atto a livello globale per trovare una terapia efficace contro Sars-Cov-2. Le spiegazioni latitano. Dalla Casa Bianca hanno fatto sapere che gli Usa sono già attivi nel campo del supporto internazionale all’emergenza, tuttavia, nei fatti, Washington non ha risposto alla chiamata della Commissione europea. A mettere benzina sul fuoco, tra l’altro, sono state le dichiarazioni del presidente Donald Trump che ha minacciato di togliere i fondi all’Oms (circa 400 milioni all’anno) perché ritenuta incapace di gestire l’emergenza nelle sue fasi iniziali.