Gilead-Arcus, al via una partnership decennale in oncologia

L'intesa prevede un pagamento anticipato di 175 milioni di dollari da parte di Gilead alla chiusura dell'accordo e un investimento azionario di 200 milioni. Per eventuali milestone i pagamenti potrebbero superare il miliardo di dollari

Federfarma e consumatori

Gilead-Arcus Biosciences è una nuova partnership decennale (non dissimile da quella con la belga Galapagos) che nel complesso potrà valere più di un miliardo e mezzo di dollari. Una cifra monstre che prevede una collaborazione per lo sviluppo e commercializzazione delle immunoterapie oncologiche nate dalle pipeline di Arcus. L’operazione dovrebbe concludersi entro il terzo trimestre di quest’anno.

L’accordo

L’intesa prevede un pagamento anticipato di 175 milioni di dollari da parte di Gilead alla chiusura dell’accordo e un investimento azionario di 200 milioni. Sono previsti però altri emolumenti opt-in e milestone in riferimento ai vari candidati clinici. Il totale di questi altri pagamenti arrivano a circa 1,225 miliardi di dollari. Gilead avrà accesso ai prodotti immuno-oncologici in sperimentazione di Argus, siano essi attuali che futuri. Ogni programma di ricerca avrà un pagamento tra i 200 e 275 milioni di dollari. Le due società condivideranno i costi di sviluppo globale e anche i profitti e gli utili nel mercato statunitense. Fuori dagli States sarà Gilead ad avere l’esclusiva dietro pagamento ad Arcus delle royalty.

Puntare sull’oncologia

Gilead viene da poco da un’acquisizione (nel mese di marzo 2020) costata 4,9 miliardi di dollari, facendo sua Forty Seven. Obiettivo di Gilead era accedere a magrolimab, un anticorpo monoclonale pensato per diversi tipi di cancro (sindrome mielodisplastica, leucemia mieloide acuta, linfoma diffuso a grandi cellule) e attualmente in sviluppo clinico. Nel 2017 è avvenuta, invece, l’acquisizione di Kite Pharma per un totale di 12 miliardi per l’ottenimento da parte di Gilead di una terapia Cart-T.