Il respiro internazionale della primary care di Dompé

Davide Polimeni, Chief Commercial Officer del gruppo farmaceutico, spiega le strategie presenti e future che mirano a consolidamento e espansione soprattutto sui mercati dell’Est europeo e asiatico. Dal numero 179 del magazine. *IN COLLABORAZIONE CON DOMPÉ

Punta sull’espansione geografi­ca la primary care di Dompé e lo fa con grande fiducia. Forte di un fatturato consolidato pari a 212 milioni di euro (dati 2019), la Business Unit Commercial del gruppo farmaceutico italiano sta prose­guendo un importante processo di in­ternazionalizzazione, non solo in Russia (primo mercato), Polonia e paesi limitro­fi, ma puntando decisamente alla Cina e al Sud Est Asiatico.

Raddoppiare il fatturato in cinque anni

“Abbiamo un pre­ciso piano di sviluppo – spiega Davide Polimeni, Chief Commercial Officer di Dompé – per radicare la nostra presen­za in cinque paesi nei prossimi diciotto mesi. Dal punto di vista regolatorio sia­mo in una fase molto avanzata. L’obietti­vo è raddoppiare il fatturato nei prossimi cinque anni, in linea con quanto già fatto nei cinque precedenti”.

La forza dell’azienda sui mercati in­ternazionali è legata a filo doppio all’in­dubbio appeal dei suoi prodotti anche sul mercato interno. “Il nostro Levotuss è uno dei farmaci più importanti in Po­lonia – chiarisce Polimeni – così come tutto il ‘mondo Oki’ lo è in Russia. La domanda è emergente anche in Asia e qui vogliamo portare le nostre alternati­ve terapeutiche, affermate già da anni in Italia”.

Portfolio

Il portfolio della BU Commercial di Dompé si articola in due linee: farma­ci etici e Otc. Nella prima rientrano pro­dotti blockbuster come Oki, Sequacor e Artrosilene. Nella seconda Okitask, Euclorina, Fluifort, Levotuss e Collirio Alfa. La BU Commercial è una com­ponente storica del gruppo Dompé (le altre sono Biotech, R&D e Manufactu­ring) e da sola ne rappresenta il 46,3% del fatturato totale (458 milioni di euro).

Prosegue Davide Polimeni: “La nostra BU si è sviluppata sul mercato interno parallelamente alle scelte del gruppo che da alcuni anni sta alimentando la ricerca proprietaria nel biotech con forti inve­stimenti”. In Italia la mission principale della BU Commercial di Dompé coinci­de con la necessità di consolidare la pre­senza nelle aree a prescrizione “dolore” e “cardio metabolico”.

Vendite

Le vendite riconducibili alla BU Commercial nel 2019 hanno superato le 60 milioni di unità (tra farmaci a prescri­zione e Otc), dato che colloca l’azienda tra le principali realtà del mercato nazio­nale. Ancora più rilevante è il posizio­namento nell’area consumer, sempre in Italia “Un risultato – prosegue Polimeni – raggiunto grazie a due fattori decisivi. Uno è l’innovazione incrementale ap­portata con progetti di ricerca interna (es. Okitask e Fluifort), realizzati nel nostro stabilimento di L’Aquila.

L’altro è legato all’acquisizione del ramo di azien­da consumer di Bracco (avvenuta nel novembre 2016, n.d.r.) grazie alla quale nel nostro listino sono entrati prodotti come Euclorina, Collirio Alfa, Cebion e Xamamina”. Il gruppo Dompé, sede a Milano, conta globalmente su circa 800 dipendenti, sull’impianto indu­striale di L’Aquila (otto linee produttive, 60 milioni di confezioni prodotte ogni anno) e su alcuni laboratori di ricerca e sviluppo.

L’unità operativa

La BU Commercial dispone di una rete di Isf che raggiunge medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti territoriali (es. cardio­logi, ortopedici), nonché di agenti che coprono 12 mila farmacie italiane. “In Italia puntiamo all’integrazione del mo­dello go-to-market – aggiunge Davide Polimeni – e l’innovazione digitale sta rappresentando l’elemento fondamen­tale per alimentare la diversità di compe­tenze che accompagna la nostra trasfor­mazione da azienda farmaceutica ‘pura’ a company diversificata.

Competenze digitali

Le dinamiche del mercato, sia lato Informazione scien­tifica che Consumer, ci richiedono un’evoluzione delle skills e competenze digitali che stiamo portando avanti”. Gli esem­pi? Conclude Polimeni: “Con strumenti appositi stiamo velocizzando il processo di comunicazione digitale per facilita­re l’informazione scientifica ai medici (e-detailing) e per quanto riguarda gli Otc intensifichiamo la comunicazione su web e social nell’ottica di integrare il nostro modello di comunicazione”.

In collaborazione con Dompé