Pac-man contro Covid: una nuova strategia sfrutta Crispr per combattere il virus

Il nuovo approccio, messo a punto da un gruppo di bioingegneri della Stanford University, sfrutta il sistema Crispr-Cas13, in modo mirato nei polmoni, per individuare e tagliare l’Rna di Sars-Cov2. I risultati preclinici in un lavoro su Cell sono positivi

crispr covid

Pac-man contro Covid-19. Non è un videogioco, ma una strategia che sfrutta Crispr per combattere l’infezione da Sars-Cov2, messa a punto da un gruppo di bioingegneri della Stanford University. Prima della pandemia i ricercatori stavano lavorando insieme a un sistema per combattere l’influenza con la tecnologia di editing genetico Crispr, che poi hanno prontamente riadattato per sfruttarla contro il nuovo coronavirus. Insieme ai ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory hanno sviluppato una tecnica chiamata “prophylactic antiviral Crispr in human cells” (Pac-man), in grado di disattivare il virus intercettando il suo codice genetico. Strategia che –  come riportano in un lavoro pubblicato su Cell lo scorso 14 maggio – è in grado di inibire il 90% dei coronavirus, incluso Sars-Cov2.

Il sistema Crispr-cas13 contro Covid

Pac-man combina un Rna guida di Crispr con l’enzima Cas13, che può distruggere determinate sequenze di nucleotidi nel genoma Sars-Cov-2, neutralizzandolo efficacemente. Inoltre per fare in modo che il complesso di dirigesse esattamente nei polmoni, dove Covid-19 crea i maggiori danni, il team di Stanford ha chiesto aiuto alla Molecular Foundry del Berkeley Lab, dove alcuni ricercatori avevano lavorato sui lipitoidi, peptidi sintetici in grado di trasportare Dna e Rna nelle cellule.

Non solo Covid

Così, grazie ai lipitoidi è nato un Pac-man mirato a Covid, in grado di ridurre la quantità di Sars-Cov2 in una soluzione in vitro, di oltre il 90%. Il prossimo passo ora sarà una sperimentazione sugli animali in collaborazione con la New York University e il Karolinska Institute in Svezia. “Un’efficace consegna di lipitoidi, unita a Crispr, potrebbe portare a una strategia molto potente per combattere le malattie virali. Non solo Covid-19 ma probabilmente anche ceppi di nuova generazione con potenziale pandemico”, ha affermato Michael Connolly, uno degli ingegneri scientifici del Berkeley Lab

Crispr-cas13 come test diagnostico

Crispr era già stato usato nella lotta alla pandemia ma per diagnosticare la malattia. Lo scorso maggio infatti, la Fda aveva rilasciato un’autorizzazione di emergenza per un test basato su Crispr sviluppato da Sherlock Biosciences in grado di diagnosticare Covid-19 in circa un’ora. Il test utilizza l’enzima Cas13a per identificare una sequenza di Rna unica di Sars-Cov2. Oltre a Covid, Crispr sta venendo testato anche per eliminare l’Hiv, con una tecnologia messa a punto dalla Temple University. In ogni caso, i ricercatori della Stanford sono sicuri che il loro Pac-man, si rivelerà utile per combattere l’influenza.