La Commissione europea presenta il suo piano per un vaccino comunitario

Il 12 giugno è arrivato il mandato politico dei Governi e per il 27 dello stesso mese è previsto un summit globale coordinato dalla Commissione per trovare altri partner che vogliano collaborare per l'accesso a una cura

Un vaccino comunitario contro Covid, questa è l’idea della Commissione europea che presenterà un piano di accordi con i produttori e distributori. Lo ha annunciato la presidente Ursula von der Leyen attraverso il canale ufficiale dell’unione.

Buon prezzo per tutti

“Oggi proponiamo la nostra strategia Ue per i vaccini”, dice la presidente. “Al centro, l’azione congiunta a livello Ue permetterà a tutti gli Stati membri di aumentare le probabilità di trovare un vaccino efficace e di assicurarsi i volumi necessari per i cittadini, a un buon prezzo. Evitiamo così anche una concorrenza dannosa gli uni contro gli altri e diamo una tangibile solidarietà europea. Abbiamo lavorato a stretto contatto, per molte settimane, con gli Stati membri e le compagnie farmaceutiche per adottare questo approccio comune”. Venerdì 12 giugno è arrivato il mandato politico per attivarsi in questo senso e adesso la Commissione ha avviato le procedure di rito. Sul piatto ci saranno quasi 2,5 miliardi di euro da spendere in acquisto anticipato dei prodotti che arriveranno sul mercato (grazie a una serie di procedure semplificate e accelerate).

Incontro globale

Tra l’altro, aggiunge la presidente, è previsto che l’Unione europea si faccia capofila di una coalizione globale per strappare prezzi buoni alle aziende farmaceutiche. “Stiamo lavorando a un summit globale il 27 giugno 2020. Esploreremo con i nostri partner internazionali la possibilità che un numero significativo di Paesi si accordino per mettere insieme risorse per prenotare congiuntamente i futuri vaccini dalle compagnie farmaceutiche, facendo nello stesso prenotazioni anticipate per i Paesi a reddito medio-basso”, ha detto von der Leyen.

C’è anche il sistema di tracciamento europeo

Tra le strategie da adottare o che sono in via di definizione ci sono quelle relative alle app di tracciamento, mobili, volontarie e temporanee. Il 16 giugno è stato approvato un documento dai Governi degli Stati membri, per includere una serie di specifiche tecniche per migliorare l’interoperabilità e lo scambio di informazioni tra le tecnologie nazionali. Il sistema “Immuni” europeo dovrebbe quindi consentire di notificare agli utenti ovunque quest’ultimi si trovino. Alla base del progetto c’è il Common Toolbox, uno strumento approvato dalla Commissione per fluidificare la catena di trasmissione transfrontaliera.