Disturbi psichiatrici, nuova collaborazione tra Takeda e Neurocrine Biosciences

La società giapponese ha concesso in licenza esclusiva sette molecole della propria pipeline, in diverso stadio di ricerca. Neurocrine Biosciences sarà responsabile dello sviluppo e della commercializzazione, mentre Takeda riceverà 120 milioni di dollari in contanti anticipati, con il potenziale di incassare quasi 1,9 miliardi di dollari a obiettivi raggiunti

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Nuova collaborazione tra Takeda e Neurocrine Biosciences, a cui la società giapponese ha concesso una licenza esclusiva per sette programmi della propria pipeline, in diverso stadio di ricerca. Tra cui tre molecole in fase clinica per schizofrenia (la più avanzata, in fase II), depressione resistente al trattamento e anedonia (incapacità di provare piacere).

L’accordo tra Takeda e Neurocrine

Secondo i termini dell’accordo la statunitense Neurocrine Biosciences sarà responsabile dello sviluppo e della commercializzazione di tutti i composti della pipeline inclusi nella collaborazione. In cambio, Takeda riceverà 120 milioni di dollari in contanti anticipati, con il potenziale di incassare quasi 1,9 miliardi di dollari a obiettivi raggiunti (495 miliardi per obiettivi di sviluppo e 1,4 miliardi per obiettivi di commercializzazione). Takeda potrebbe inoltre , in determinati momenti del processo di sviluppo, optare per una quota di profitto del 50-50 per ciascuna attività. Rinunciando a ricevere milestones di sviluppo o commerciali.

Le molecole cedute

I primi due prodotti rilevati da Neurocrine si trovano attualmente in studi di fase 2: TAK-831 blocca la D-aminoacido ossidasi per trattare i sintomi della schizofrenia. Mentre TAK-653 è un potenziatore di AMPA, che può aumentare la segnalazione attraverso i recettori AMPA come potenziale trattamento per la depressione resistente. Il terzo programma, TAK-041, è un agonista GPCR per il trattamento dell’anedonia in depressione, pronto per la fase 2. I restanti quattro programmi preclinici non sono stati resi noti.

Partnership sinergica

“Con la nostra profonda conoscenza nei settori della psichiatria e della neurologia, non vediamo l’ora di sviluppare nuovi trattamenti per la schizofrenia, la depressione resistente al trattamento e l’anedonia” ha dichiarato Kevin Gorman, Ceo di Neurocrine Biosciences. “Con una lunga esperienza nello sviluppo e nella commercializzazione di terapie per gravi patologie neurologiche e psichiatriche, Neurocrine Biosciences è il partner ideale per continuare a sviluppare i nostri prodotti nella pipeline di psichiatria dalla fase iniziale a quella intermedia e a portare queste potenziali nuove terapie ai pazienti”, ha aggiunto Sarah Sheikh, Responsabile Neuroscience Therapeutic Area Unit di Takeda.