Simg all’Aifa, serve una nota sostitutiva degli attuali piani terapeutici per pazienti diabetici

Il presidente Cricelli: "Per rendere ancor più concreta la richiesta abbiamo elaborato una nostra proposta di Nota di raccomandazioni sostitutiva degli attuali piani terapeutici per i farmaci per il diabete (incretine e glifozine), con tutte le informazioni scientifiche e le procedure da rispettare per un’appropriata prescrizione”

Serve una riorganizzazione funzionale ed efficace della medicina generale e tra le cronicità i fari sono puntati sul diabete. La Simg, la Società italiana di medicina generale si rivolge all’Aifa per proporre una nuova soluzione in materia di piani terapeutici al tempo di Covid-19.

Una nuova strategia

Con l’emergenza Covid-19 è stata trasferita alla medicina generale la responsabilità dei rinnovi dei piani terapeutici dei farmaci per le malattie croniche. Secondo il Presidente della Simg Claudio Cricelli ci sono oggi tutte le condizioni per rendere definitiva questa possibilità sia per semplificare il percorso dei pazienti, sia per riportare alla medicina generale un’importante parte della responsabilità della gestione e terapia della cronicità lasciando allo specialista i casi più complessi. “Per rendere ancor più concreta la richiesta – evidenzia Cricelli – abbiamo elaborato una nostra proposta di Nota di raccomandazioni sostitutiva degli attuali piani terapeutici per i farmaci per il diabete (incretine e glifozine), con tutte le informazioni scientifiche e le procedure da rispettare per un’appropriata prescrizione”.

La raccomandazione

“Una bozza di una raccomandazione per l’uso di tali farmaci per il diabete (DPP4i, SGLT2 e GLP1), un documento/nota Simg verrà discusso con le società scientifiche Sid, Amd e le altre sigle che compongono la galassia dell’associazionismo che si cura della patologia diabetica – conclude Gerardo Medea, Responsabile della Simg per il diabete – e verrà inviata al ministro Speranza e all’Aifa con la richiesta di apertura di un confronto immediato di carattere scientifico e professionale”.