Oms su desametasone anti-Covid: “accelerare la produzione e distribuzione”

Dopo l'entusiasmo della clorochina e le relative incertezza in merito, l'Organizzazione mondiale della sanità esprime soddisfazione per i risultati (seppur preliminari) del farmaco steroideo. Qualcuno, però, si mantiene cauto

Coronavirus

Il desametasone come la clorochina? Il rischio c’è. L’Organizzazione mondiale della sanità, per bocca del suo direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus in conferenza stampa, ha detto sì allo steroide che, nonostante i risultati preliminari, sembra avere effetti positivi contro Covid-19.

Gli steroidi

La comunità scientifica ha espresso soddisfazione per i risultati preliminari dello steroide desametasone come potenziale salvavita in pazienti Covid-19. Il direttore generale dell’Oms ha infatti detto che, nonostante i dati preliminari che si hanno in mano, si può già pensare ad aumentare la produzione e avviare la catena distributiva. La domanda è già cresciuta, ha riferito Ghebreyesus.

I precedenti

Il dubbio, però, è che si ripresenti un altro caso clorochina. Anche con questo farmaco, qualche mese fa, la comunità scientifica aveva espresso pareri favorevoli e durante la pandemia sembrava davvero di aver trovato un farmaco che potesse fermare l’infezione dovuta al Sars-Cov-2. Sappiamo che non è andata così. Ema aveva inizialmente ravvisato dei problemi di sicurezza del medicinale e un articolo di Lancet, poi ritirato, aveva cambiato le carte in tavola costringendo in un primo momento Oms, Aifa e altre agenzie regolatorie a fermare la sperimentazione. Poi di nuovo un altro passo indietro e un cambio di rotta. Sconfessata la teoria di The Lancet, l’Oms ha riavviato il programma sulla clorochina Solidarity ravvisando che non c’era alcun motivo per cambiare il protocollo. I dubbi, però, sono rimasti, tanto che la Fda ha deciso di ritirare l’autorizzazione all’uso di emergenza dell’idrossiclorochina.