Test sierologici, DiaSorin e San Matteo depositano ricorso contro sentenza del Tar

La Fondazione e la multinazionale hanno notificato al Consiglio di Stato il ricorso contro la sentenza, dello scorso 8 giugno, con cui il Tribunale amministrativo della Lombardia ha bocciato la loro intesa sui test anticorpali per Covid-19

Diasorin test sierologici

Sta per essere scritto un nuovo capitolo nella vicenda DiaSorin e Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia. La Fondazione e la multinazionale fanno sapere di aver depositato e notificato al Consiglio di Stato il ricorso contro la sentenza, dello scorso 8 giugno, con cui il Tar della Lombardia ha bocciato la loro intesa sui test sierologici. Ora le due parti chiedono l’annullamento della sentenza, avanzando contestualmente la richiesta di istanza sospensiva del provvedimento del Tar”.

La vicenda

A giugno il Tribunale amministrativo lombardo ha accolto il ricorso presentato da Technogenetics, azienda concorrente di DiaSorin, annullando di fatto l’accordo. Le motivazioni di tale decisione, sono legate alla mancanza di “un’effettiva apertura al mercato, mediante una procedura svolta nel rispetto della trasparenza e del confronto competitivo tra gli operatori interessati, ossia dei principi interni ed eurounitari in materia di evidenza pubblica”.

In seguito al provvedimento, inoltre, i giudici avevano anche condannato San Matteo e DiaSorin “in solido tra loro e in parti uguali, al pagamento delle spese di lite, liquidandole in 10mila euro, oltre a disporre la trasmissione degli atti alla Corte dei Conti”.

Stop da Regione Lombardia

In seguito al pronunciamento da parte del Tribunale, Regione Lombardia, lo scorso 16 giugno ha annunciato la sospensione, in via precauzionale, degli approvvigionamenti  di test sierologici della DiaSorin, in attesa della sentenza del Consiglio di stato