Bormioli Pharma ha investito 50 milioni di euro per la produzione di fiale di vetro per vaccino Covid

L'azienda italiana ha dichiarato di aver aumentato gli investimenti nei mesi scorsi per rispondere alla necessità di flaconi per le dosi di vaccino. Ma ci sono anche altri gruppi industriali che stanno spingendo per evitare carenze di packaging in Italia e nel mondo

Bormioli Pharma ha investito 50 milioni di euro per aumentare la produzione di fiale in vetro in vista dell’arrivo di uno o più vaccino contro Covid-19. Oltre all’investimento in sé, l’azienda italiana ha anche concluso l’acquisizione di Gcl Pharma, azienda connazionale specializzata in packaging farmaceutico.

Emergenza vetro?

Negli ultimi mesi, come accennato da altri media internazionali, soprattutto statunitensi, la corsa a una cura contro Covid-19 non ha a che vedere solo ed esclusivamente con la produzione di vaccini in quanto tale, ma anche e soprattutto con il rischio carenze delle fiale contenenti il prodotto. Se davvero si vuole puntare ad almeno un miliardo di dosi, serviranno altrettante fiale e quindi anche l’industria del packaging è sotto stress. “Grazie a questi investimenti, abbiamo aumentato la nostra capacità industriale per quanto riguarda le formulazioni iniettabili”, ha detto Andrea Lodetti, Ceo di Bormioli Pharma. Qualche mese fa l’azienda aveva comunicato che per il 2021 avrebbe risposto alle necessità imposte da Covid-19 con 90/100 milioni di flaconi (per quasi quattro miliardi di dosi).

Non solo Bormioli Pharma

Di recente, però, anche altre tre aziende hanno annunciato uno sforzo produttivo ulteriore. Stevanato Group e Schott hanno fatto sapere in un comunicato congiunto che sono pronte a produrre miliardi di flaconi in vetro borosilicato di tipo 1. Ha dichiarato Franco Stevanato, Ceo di Stevanato Group. “Per sostenere la campagna di vaccinazione di massa e le crescenti esigenze di industrializzazione, abbiamo investito nell’aumento della capacità produttiva di flaconi in vetro borosilicato. Consapevoli del ruolo che svolgiamo, ci impegniamo a garantire ai pazienti in tutto il mondo l’accesso ai vaccini e ai trattamenti”. Ha aggiunto infine Dietmar Siemssen, Ceo di Gerresheimer: “Nel 2019 e 2020 stiamo investendo più che mai per offrire prodotti della massima qualità con capacità aggiuntiva. Siamo pienamente preparati a supportare la domanda del mercato globale di potenziali vaccini Covid-19 con i nostri flaconi e siringhe prodotti nei nostri grandi stabilimenti negli Stati Uniti, Messico, Europa e Asia“.