Nasce una nuova rivista del Mit per filtrare il flusso ininterrotto di studi scientifici su Covid-19

L’idea è di selezionare gli studi più rigorosi e affidabili attraverso una revisione “espressa”, fatta da esperti di tutto il mondo con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. L'iniziativa intende contenere il dilagare della cattiva scienza, offrendo informazioni validate e affidabili

studi scientifici covid-19

Contro la disinformazione e la cattiva scienza scende in campo anche il Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston, in collaborazione con l’Università di Berkeley in California, con una nuova rivista: “Rapid Reviews: Covid-19” (RR:C19), lanciata da Mit Press, la sua casa editrice. L’idea è quella di filtrare il flusso ininterrotto di studi scientifici su Covid-19 selezionando quelli più rigorosi e affidabili. Il tutto attraverso una revisione “espressa”, fatta da esperti di tutto il mondo con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

Informazioni open source sugli studi scientifici

La rivista, sostenuta con un finanziamento di 350.000 dollari dalla fondazione Patrick J. McGovern, è ospitata su una piattaforma open source ed è accessibile a tutti, in modo da fornire in tempo quasi reale informazioni scientifiche validate che possano essere usate dalle autorità sanitarie e dai decisori politici. Se la revisione tra pari a cui vengono sottoposti solitamente gli studi scientifici può richiedere quattro o più settimane, il team editoriale di RR:C19 proverà a completarla nel giro di una manciata di giorni.

L’aiuto dell’intelligenza artificiale

Le ricerche più promettenti su Covid-19, pubblicate nei siti di pre-print saranno individuate grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale. Dopo una revisione ultra rapida, i risultati verranno pubblicati in modo trasparente sulla piattaforma. Questa procedura sarà applicata alla più ampia varietà di studi scientifici su Covid-19, possibile. Prendendo anche in considerazione articoli prodotti in tutto il mondo e riguardanti le discipline più disparate, dalla medicina alla fisica, dalla biologia alle scienze sociali.

Contro la cattiva scienza e la disinformazione

L’iniziativa intende contenere il dilagare della cattiva scienza. Offrendo informazioni validate e affidabili per “valutare l’attuale crisi e il suo miglioramento”, come ha affermato la direttrice di Mit Press, Amy Brand. “Il progetto intende inoltre fornire una prova di principio per nuovo modelli di revisione e pubblicazione rapida per applicazioni più ampie”.”Vi è una necessità urgente di convalidare o ridimensionare,  il volume in rapida crescita di manoscritti relativi a Covid-19 su server pre print” ha concluso Stefano Bertozzi, professore di politica e gestione della salute e decano emerito della School of Public Health presso la University of California, Berkeley.