Su Covid-19 le fonti devono essere affidabili, l’appello di Eupati

Una lettera aperta dell'Accademia del Paziente esperto riporta l'attenzione sull'attendibilità delle informazioni che vengono diffuse a mezzo stampa. "In una fase di emergenza sanitaria così dirompente è indispensabile una grande responsabilità nella comunicazione delle notizie legate alla salute" è scritto

“L’attuale emergenza sanitaria nazionale e internazionale provocata dal coronavirus e dalla malattia Covid-19 ha portato alla divulgazione, tramite i mezzi di comunicazione di massa e i canali social, di una moltitudine di notizie sul trattamento dell’infezione, sullo sviluppo di un vaccino e sull’eventuale interferenza di farmaci in uso per altre patologie. Come pazienti esperti sulla ricerca e sviluppo dei farmaci grazie alla formazione Eupati organizzata da Accademia del paziente esperto Eupati, siamo in linea con il richiamo emanato dal Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia che evidenzia la presenza di ‘gravi anomalie anche nelsistema dell’informazione, al netto dell’imponente, puntuale e coraggioso lavoro svolto da decinedi cronisti”. Inizia così una lettera che l’associazione Eupati ha divulgato contro l’infodemia e la cattiva informazione sul tema Sars-Cov-2.

Contro la cattiva informazione

Troppo spesso in questi mesi si sono verificati casi di cattiva informazione (senza scadere del tema delle fake news). Ma quello su cui Eupati vuole soffermarsi è soprattutto il sensazionalismo che trapela dai titoli e dagli articoli di giornale o di siti di informazione. “Concordiamo pienamente – continua il documento – sulla necessità che i giornalisti e i professionisti della comunicazione evitino titoli sensazionalistici, nonché sulla necessità che le informazioni divulgate siano basate sulle evidenze scientifiche disponibili. Pur desiderando che si trovino velocemente farmaci e/o vaccini efficaci, siamo consapevoli che i tempi necessari per la verifica dell’efficacia e della sicurezza dei prodotti potranno essere velocizzati ma solo fino a un certo punto per garantire un rapporto favorevole rischio/beneficio del trattamento”.

Questione di responsabilità

Eupati tocca un nervo scoperto quando si parla di giornalismo e informazione, quello della responsabilità. Tutti gli operatori del settore devono, per deontologia ed etica del lavoro, considerare l’impatto che la propria attività ha sulla società. “In una fase di emergenza sanitaria così dirompente è indispensabile una grande responsabilità nella comunicazione delle notizie legate alla salute. È fondamentale che i contenuti siano verificati, adatti e resi comprensibili al pubblico senza lasciare spazi a interpretazioni errate. Da parte nostra, siamo convinti che l’educazione ai temi scientifici e sanitari sia un pilastro fondamentale per la formazione di una consapevolezza, e, conseguentemente, di uno spirito critico, che permetterebbero ai cittadini di filtrare le informazioni ricevute dando sempre minor spazio e rilievo alla circolazione di notizie infondate e sensazionalistiche”.

 

*Foto di Andrea Piacquadio

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