Golden Power su Molmed, Agc prosegue la sua Opa

La società giapponese accetta le condizioni del Governo e prosegue la sua Offerta pubblica d'acquisto. Soddisfazione tra i vertici della biotech italiana

Car-t

Agc proseguirà la sua Offerta pubblica di acquisto sulla bioteche Molmed nonostante l’opzione Golden Power voluta dal governo italiano. Una situazione che è rimasta in stallo dal 7 giugno quando la Presidenza del Consiglio ha chiesto alcune garanzie per le quali la società giapponese si è presa qualche giorno per la dovuta valutazione.

La condizione Golden Power

La società nipponica nella sua offerta aveva avanzato delle condizioni precise per portare avanti l’operazione. Una di queste riguardava la necessità che il Governo italiano non intervenisse nella transizione (chiamata Condizione Golden Power). Palazzo Chigi, invece, è intervenuto con la Golden Power e nelle prime ore gli azionisti di Molmed hanno temuto che l’interesse di Agc naufragasse. Anche perché il Governo aveva messo dei paletti ben precisi: obbligo di comunicare al ministero dello Sviluppo economico i trasferimenti di proprietà intellettuale tra Molmed e Agc, mantenimento dei laboratori di ricerca e sviluppo sul territorio italiano e mantenere inalterati i livelli occupazionali. Gli ultimi due punti erano già contenuti nel documento di offerte di Agc e quindi era da valutare solo la questione del trasferimento dei brevetti. Premesso ciò, Agc ha comunicato un’altra cosa, che forse era quella che faceva stare più in ansia i vertici di Molmed. Ha deciso di “rinunciare alla rinuncia”, ossia non far valere la clausola di rinuncia in caso di intervento dello Stato. “L’offerente comunica – è scritto in un comunicato della biotech giapponese – che non intende avvalersi della condizione contenuta nel paragrafo A.1.del Documento di offerta, in base alla quale l’efficacia dell’offerta è soggetta, tra l’altro, al verificarsi della Condizione Golden Power, che prevede quanto segue: ‘il mancato intervento, entro il secondo giorno di borsa aperta antecedente la data di pagamento, di comunicazioni, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri e/o di altra autorità competente, inerenti all’esercizio di veti e/o rilievi e/o l’apposizione di condizioni in merito all’acquisizione del controllo di Molmed da parte dell’offerente, ai sensi e per gli effetti delle previsioni di cui alD. Lg. n. 21/2012 e/o di ogni altra disposizione normativa o provvedimento […]’. La Condizione Golden Power sopra riportata deve quindi intendersi rinunciata. Pertanto, l’offerta prosegue secondo i termini e le condizioni di cui al documento di offerta”.

Il commento di Palmisano

Riccardo Palmisano, Ceo di Molmed, è lieto della notizia che arriva dal Sol Levante. Accogliamo con soddisfazione la decisione di Agc di rinunciare alla Condizione Golden Power in quanto rappresenta una conferma di quanto già chiaramente indicato nel documento di offerta in termini di volontà di investire per lo sviluppo e la crescita di MolMed. Per parte nostra continuiamo a lavorare per consolidare le nostre prospettive di business, come conferma l’estensione del contratto di collaborazione con Orchard annunciata proprio ieri”.

Il lancio dell’Offerta pubblica di acquisto

La proposta di Agc è partita in piena quarantena. A marzo arriva la richiesta di Opa e il Cda di Molmed, riunitosi il 16 marzo, dà il suo benestare. A breve è seguito anche l’ok di Fininvest, principale azionista di Molmed (23,13%) di azione e quello di Consob.