Kenneth Frazier: “Pericoloso parlare di vaccino per Covid disponibile entro fine anno”

Secondo il numero uno di Merck & Co. (conosciuta fuori dagli Usa e Canada come Msd), c'è troppa fretta nel parlare di una soluzione entro l'anno. C'è necessità di maggiori evidenze scientifiche

Pericoloso e con il rischio di creare un disservizio alla comunità. Non usa mezzi termini il Ceo di Merck & Co. (conosciuta fuori da Usa e Canada come Msd), nel parlare dei vaccini contro l’infezione da nuovo coronavirus in un’intervista all’Harvard Business Review. “Quello che mi preoccupa – dice Kenneth Frazier – è che le persone vorrebbeo tornare alla normalità e ciò ci spinge ad accelerare i tempi. Alla fine, però, se si userà il vaccino su miliardi di persone, è bene sapere come funziona”. In sostanza Frazier richiama alla calma e a una valutazione più attenta dei processi che porteranno all’immissione in mercato dei vaccini.

Il vaccino in fase preclinica

Se ne parla meno rispetto ad altri, anche perché ci sono prodotti che sono già in fase clinica avanzata, come quello di Moderna che il 27 luglio avvierà la fase finale di sperimentazione su oltre tremila persone. Anche Merck, comunque, sta lavorando in questo senso anche se con ritmi molto diversi. Il suo candidato vaccino è ancora in fase preclinica (e a tal proposito ha da poco acquisito l’austriaca Thamis). Frazier spinge sul freno. “Servono molti anni per fare un vaccino e negli ultimi 25 anni le compagnie farmaceutiche hanno sviluppato solo sette vaccini nuovi. Senza contare – aggiunge – delle questioni legate a produzione e distribuzione”.

Il rischio di restare indietro?

Nella corsa all’oro vaccinale oltre a Moderna ci sono anche Astrazeneca, le accoppiate Sanofi-Gsk e Pfizer-Biontech (quest’ultime hanno ricevuto da poco la designazione fast-track dalla Fda). L’azienda anglo-svedese ha promesso di iniziare a settembre la distribuzione dei primi vaccini e di voler addirittura saltare la fase III. Secondo Anthony Fauci, l’esperto che consiglia anche la Casa Bianca, bisognerà aspettare almeno metà del 2021 per sapere se il vaccino sarà davvero efficace, senza considerare poi, la diffusione dei vaccini stessi, date le quantità di dosi da produrre.