Toscana Life Sciences: selezionati tre anticorpi monoclonali per test clinici su Covid-19

Il progetto MabCo19, coordinato da Rino Rappuoli, conclude la fase di discovery, dopo aver valutato più 4mila candidati ottenuti dal sangue di pazienti convalescenti o guariti. Gli studi sull’uomo entro fine 2020

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Tre anticorpi monoclonali pronti per essere prodotti e studiati sull’uomo, in cerca di una cura contro Covid-19. La Fondazione Toscana Life Sciences annuncia di aver terminato la fase di “discovery” del progetto MabCo19 del Mad (monoclonal antibody discovery) Lab, coordinato dallo scienziato di fama mondiale Rino Rappuoli.

Il lavoro di Toscana Life Sciences

Obiettivo del progetto è trovare anticorpi monoclonali umani per un impiego a scopo profilattico/terapeutico e come esca molecolare per la ricerca di antigeni per lo sviluppo di vaccini. Su quattromila candidati ottenuti dal sangue di pazienti convalescenti o guariti da Covid-19, raccolto in collaborazione con Inmi Spallanzani e Aou Senese. Dopo essere stati oggetto di brevetto, potranno essere prodotti per i test clinici.

“Abbiamo scelto di portare avanti i 3 anticorpi monoclonali più promettenti in modo da verificare anche quale si esprime meglio nella produzione su scala industriale. Con questo risultato confermiamo inoltre le tempistiche di sviluppo che avevamo ipotizzato all’avvio del progetto e prevediamo l’inizio dei test clinici fra circa 5-6 mesi”, commenta Fabrizio Landi, presidente di Toscana Life Sciences.

L’accordo per la produzione

La sequenza di Dna dei tre anticorpi monoclonali umani è stata inviata a un partner svizzero per lo sviluppo delle linee cellulari e, successivamente, avverrà la produzione in cGmp (current Good manufacturing practice) e l’infialamento grazie all’accordo sottoscritto con il Gruppo Menarini per l’utilizzo del loro impianto industriale biotech di Pomezia. L’obiettivo è di poter avviare entro la fine del 2020 i test clinici sull’uomo.

Sulla buona strada

“Inutile dire che per noi si apre una fase di ricerca estremamente interessante per caratterizzare tutti questi anticorpi monoclonali umani dal punto di vista biologico, strutturale e funzionale – afferma Claudia Sala, senior scientist del Mad Lab presso la Fondazione Toscana Life Sciences – Uno di questi tre anticorpi è stato il primo identificato come potente che si è confermato tale ormai in diversi esperimenti ed è dunque già stato espresso e purificato in laboratorio. Grazie alla sequenza del DNA che codifica per questo anticorpo – conclude Sala – abbiamo potuto produrlo in vitro e purificarlo, verificando come anche questa versione e una variante ‘mutata’, cioè migliorata nelle sue proprietà funzionali, mantengano attività neutralizzante nei confronti del virus. Siamo dunque molto ottimisti sul prosieguo dello sviluppo e sulla sicurezza e potenzialità terapeutica”.

Il network

Il Mad Lab di Fondazione Toscana Life Sciences lavora secondo l’approccio sperimentale della Reverse Vaccinology 2.0. Il progetto MabCo19, avviato a fine marzo 2020 grazie a un finanziamento parziale con risorse derivanti dalla Regione Toscana nell’ambito del Centro regionale di medicina di precisione, ha recentemente ricevuto anche un rilevante finanziamento dall’Eu Malaria Fund assegnato ad AchilleS Vaccines, grazie anche al contributo della Fondazione Mps.