Forniture vaccini contro Covid, il Regno Unito si accorda con Pfizer/Biontech e Valneva

Dopo la stretta di mano con l'anglo/svedese Astrazeneca per 100 milioni di dosi, la Gran Bretagna si assicura 30 milioni di dosi sperimentali dalle prime due aziende e 60 milioni dalla società francese

Il Regno Unito si accorda con Pfizer/Biontech e Valneva per la fornitura di 90 milioni di dosi di vaccino anti-Covid. A dare la notizia è Reuters che fa luce su un nuovo accordo di Londra per poter arrivare a mettere le mani su un gran quantitativo di dosi.

L’intesa

Dopo la stretta di mano con l’anglo/svedese Astrazeneca per 100 milioni di dosi, la Gran Bretagna si assicura 30 milioni di dosi sperimentali dall’accoppiata Pfizer/Biontech e 60 milioni dalla francese Valneva. Previsto un’opzione di 40 milioni di dosi aggiuntive qualora il vaccino dovesse rivelarsi sicuro ed efficace. Tecnicamente il Regno Unito avrebbe già incassato virtualmente 260 milioni di dosi di tre differenti vaccini.

Le tempistiche

Per quanto riguarda i tempi, Astrazeneca potrebbe arrivare prima degli altri, tuttavia il prodotto di Pfizer e Biontech sarebbe disponibile già a fine 2020 con 100 milioni di dosi complessive. A queste si aggiungerebbero, secondo quanto scrive Reuters, un altro miliardo di flaconi entro la fine del 2021. Più lenti i ritmi di Valneva. Il candidato della società francese, infatti, è ancora in fase preclinica e la fase finale della sperimentazione è prevista entro dicembre 2020.

Anche l’Europa si muove

Intanto, mentre il Regno Unito mette a segno questo colpo, anche l’Ue cerca di accelerare i tempi e ha avviato dei colloqui preliminari con Moderna, Sanofi, J&J, Biontech e Curevac. “Siamo in trattativa con molte aziende”, ha detto un portavoce della Commissione tralasciando però i dettagli economici che sono confindenziali. Sempre secondo Reuters, lo stato di avanzamento delle trattative vedrebbe J&J e Sanofi in vantaggio sugli altri con la prima disposta a fornire circa 200 milioni di vaccini e la seconda circa 300 milioni.