Peste suina africana, Coldiretti: “In Italia è stata debellata”

Secondo il presidente Ettore Prandini ci sono buone basi per definire il Paese libero dalla patologia e far ripartire l'export delle carni suine verso l'estero, Cina in primis

Il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, in occasione di un’assemblea a Roma a cui hanno partecipato anche i ministri dell’Agricoltura Teresa Bellanova, dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e della Salute Roberto Speranza, ha dichiarato che in Italia la peste suina africana è stata debellata, così come in Sardegna, la regione maggiormente colpita dalla patologia.

Via all’esportazione delle carni

Ora, secondo Prandini, è arrivato il momento di ripartire con l’export delle carni sarde, soprattutto in Cina. Proprio coi cinesi, infatti, il nostro Paese ha un rapporto molto stretto tanto che nel corso del 2019 numerosi funzionari di Pechino sono venuti in Italia per valutare la situazione delle fauna suina nostrana. A gennaio 2020 c’erano stati i segnali di uscita dal tunnel. Prima dello scoppio della pandemia da Covid-19, infatti, il 14 gennaio Giuseppe Pulina, amministratore unico dell’Agenzia Forestas, aveva detto: “Il silenzio epidemiologico è la condizione base per il superamento dei blocchi all’export. Tutto questo in un quadro europeo di crescita della peste suina in alcune zone: arriveremo al paradosso che saremo noi a dover chiudere le porte all’arrivo di suini dall’estero”. I dati dell’epoca, secondo l’Istituto zooprofilattico sperimentale (Izs) presentati ad aprile 2019 a Cagliari, rappresentavano i risultati delle azioni promosse dall’Unità di progetto (UdP) per l’eradicazione della peste suina africana in Sardegna, dal triennio 2012-2014 al 2015-2017 che avevano portato a una riduzione del numero dei focolai  nei maiali domestici del 75 per cento. Mentre la presenza della malattia nei cinghiali ha avuto un calo di circa il 64%. Prendendo in considerazione gli ultimi 8 mesi invece (agosto 2017 – marzo 2018), la riduzione dei focolai nel domestico ha raggiunto il 90 per cento.