Accordo Usa-Pfizer/Biontech, due miliardi per cento milioni di dosi di vaccino anti-Covid

La prima fornitura prevede almeno 100 milioni di dosi con la possibilità, in caso di successo dei trial, di arrivare a 500 milioni

Dopo l’intesa del Regno Unito, a distanza di qualche giorno arriva anche l’accordo Usa-Pfizer/Biontech. Costo dell’operazione circa due miliardi di dollari per 100 milioni di dosi. La Casa Bianca, seguendo l’esempio di Londra, si porta a casa un altro contratto sottoscrivendolo con l’azienda tedesca e quella americana.

Prima fornitura

La tedesca Biontech ha informato che per il 2021 le dosi arriveranno a 300 milioni, ma già una prima fornitura coprirà le esigenze per 100 milioni. Tuttavia è altamente probabile che le dosi fornite possano arrivare a 500 milioni. Pfizer fa sapere che per accelerare i tempi è stata avviato sia lo step clinico che la messa a punto della produzione di massa (con tutti i rischi del caso in termini di sicurezza, efficacia) sui cui ancora, ovviamente, non si sono espresse le agenzie regolatorie.

Tempi ristretti

L’intesa tra le parti e l’accelerata da parte di Pfizer sono frutto della necessità immediata di avere dei risultati spendibili da subito o comunque entro qualche mese. La concorrenza è spietata soprattutto dopo la notizia dei buoni risultati della ricerca messa in campo da Astrazeneca/Oxford/Irbm. Biontech e Pfizer vorrebbero avere una prima autorizzazione condizionale a inizi ottobre 2020. Sempre nelle previsioni e aspettative entro la fine dell’anno le due società vorrebbero produrre a livello globale almeno 100 milioni di dosi complessive per poi arrivare a 1,3 miliardi entro la fine dell’anno prossimo. Con questi ritmi bisognerà vedere come le forniture saranno suddivise dopo gli accordi con Londra.