L’italiana Irbm stringe un accordo con Msd per terapie anti-coronavirus

La collaborazione prevede lo sviluppo di nuove terapie a base di peptidi efficaci contro più ceppi di coronavirus, tra cui quello che provoca la Covid-19

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Irbm stringe un accordo con Msd (conosciuta negli Usa e Canada come Merck & Co.) per sviluppare nuove terapie a base di peptidi efficaci contro più ceppi di coronavirus, tra cui quello che provoca la Covid-19. Le due parti collaboreranno per trovare dei candidati idonei in fase preclinica.

Perchè i peptidi

Msd ha un suo candidato vaccino contro Covid-19 ma è ancora in fase preclinica, mentre Irbm grazie all’accordo con Astrazeneca e l’Università di Oxford ha messo il turbo sul proprio vaccino tanto che i risultati degli studi appaiono estremamente confortanti, almeno per ora. Stando a quanto riporta Fierce Biotech un portavoce della società italiana ha detto che la scelta di puntare sui peptidi è dovuta al fatto che negli ultimi anni questo filone di ricerca è molto cresciuto ed è molto promettente.

La necessità legata alla pandemia

Con l’esplosione di Covid-19 la necessità di rafforzare l’intesa si è fatta ancora più stretta in virtù anche di una storia comune. Irbm science park prima del 2009 era infatti di proprietà di Msd stessa finché quest’ultima non ha deciso di far uscire l’Istituto di ricerca di biologia molecolare P. Angeletti dal network di Merck research laboratories. Nonostante la riorganizzazione della multinazionale americana, le due compagini hanno continuato a collaborare tanto che nel 2018, sempre nel campo della ricerca sui peptidi, avevano stretto un accordo di collaborazione con un focus specifico sulle malattie infettive (tra cui Hiv e Hcv).