Viridia life science valuterà trattamenti a base di ayahuasca per le malattie mentali

La controllata della bioteche tedesca Atai, si dedicherà allo studio e alla produzione della molecola Dmt, un alcaloide psicoattivo dell’ayahuasca. L’idea è di associato a una loro terapia digitale. Gli studi clinici partiranno nel 2021

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Partiranno nel 2021 gli studi clinici per valutare l’efficacia di trattamenti a base di ayahuasca per la depressione e altre malattie mentali. Ad occuparsene sarà Viridia Life Sciences, consociata interamente controllata di Atai Life Sciences, bioteh tedesca dedicata alla salute mentale. Viridia si dedicherà allo studio e alla produzione della molecola Dmt (N, N-Dimetiltriptamina), alcaloide psicoattivo presente nella bene noto infuso psichedelico, tradizionalmente usata dalle comunità indigene del Sud America. Così dopo la ketamina  – approvata in Usa ed Europa come spray per la depressione – e la psilocibina – al momento in fase di valutazione clinica – ora è l’occasione dell’ayahuasca, di trovare una via per passare da droga a farmaco.

Esperienza psichedelica più breve dell’ayahuasca

La biotech si è focalizzata sull’sviluppo di Dmt per la sua capacità di indurre esperienze psichedeliche con una rapida insorgenza e una durata più breve rispetto ad altre droghe psichedeliche.“Il Dmt è uno psichedelico a breve durata perché viene rapidamente metabolizzato dagli enzimi chiamati ossidasi” ha spiegato Glenn Short, responsabile dello sviluppo di Atai e Ceo di Viridia. Una tipica esperienza con Lsd o la psilocibina può durare fino a sei ore, mentre gli effetti allucinogeni del Dmt possono raggiungere un picco ed estinguersi in meno di 15 minuti. Al contrario dell’ayahuasca, che ha anch’essa una durata di diverse ore, perché non contiene solo Dmt, ma ha anche inibitori delle monoaminossidasi che, bloccano gli enzimi che metabolizzano la Dmt.

Controllare l’esperienza psichedelica

“I prodotti Dmt di Viridia saranno sviluppati con l’obiettivo specifico di controllare la velocità con cui il farmaco viene rilasciato e assorbito. In modo da controllare la durata dell’esperienza psichedelica” ha aggiunto Short. L’inizio dell’effetto psichedelico di Dmt è in genere molto rapido e intenso, a partire da due minuti. Atai mira a rallentare l’insorgenza e allungare leggermente la durata dell’esperienza, in modo che l’insorgenza psichedelica sia molto più graduale e nel complesso più delicata e piacevole per il paziente.

Formulazioni più pratiche

Al momento un’altra società attiva su questo fronte, la MindMed, ha annunciato il lancio degli studi sul Dmt, somministrato per via endovenosa, lo scorso mese. Una via di somministrazione poco maneggevole perché richiede che ai pazienti di recarsi in clinica e restarci per diverso tempo. Da qui l’idea di concentrarsi solo sullo sviluppo del Dmt in una formulazione più pratica rispetto a quelle in uso al momento. Per esempio attraverso le mucose del naso o della bocca.

Ayahuasca e terapia digitali per le malattie mentali

L’idea è trarre vantaggio dalla neuroplasticità – la capacità del cervello di modificare la propria struttura nel corso del tempo in risposta all’ esperienza – causata da un’esperienza psichedelica, per aiutare i pazienti a superare disturbi come la depressione. Atai però ha in programma di abbinare i prodotti a base di Dmt con un terapeutico digitale che ha lanciato di recente, che può aiutare i medici a monitorare i pazienti in remoto e ad adattare il trattamento a ciascun paziente. “Il trattamento non si interrompe dopo che un paziente ha lasciato l’ufficio del medico. Un terapeutico digitale può fornire linee dirette di comunicazione al terapeuta, consentire la scrittura di un diario, consentire il monitoraggio del paziente in tempo reale”. Il che consentirà non solo di monitorare il paziente ma anche di intervenire in caso di bisogno o attivare una sessione di psicoterapia.