Oncologia, Astrazeneca e Daiichi Sankyo si accordano per sei miliardi di dollari

Come già avvenuto a marzo 2019, le due società trovano l'intesa per la distribuzione e commercializzazione di un anticorpo coniugato (ancora in fase 1) pensato per il tumore al polmone non a piccole cellule e cancro al seno

mercato farmaceutico

Astrazeneca si accorda con Daiichi Sankyo per sei miliardi di dollari nel campo dell’oncologia. Mentra da una parte il gigante anglo-svedese trova un’intesa di 174 milioni di dollari con Emergent BioSolutions per la produzione del suo vaccino anti-Covid, dall’altra apre il portafogli e conclude un accordo per lo sviluppo e commercializzazione globale (tranne in Giappone) di un farmaco targato Daiichi. Un accordo simile era già stato stipulato a marzo 2019.

L’accordo

Alla base della stretta di mano c’è un farmaco dell’azienda giapponese, un anticorpo coniugato al momento in fase 1 di sviluppo pensato per il tumore al polmone non a piccole cellule e cancro al seno. Stando ai termini del contratto, Astrazeneca pagherà subito un miliardo di dollari di cui 350 milioni immediati, 325 dopo dodici mesi e altri 325 dopo altri 24 mesi. Dei cinque miliardi rimanenti uno è legato all’ottenimento delle autorizzazioni regolatorie, gli altri quattro alle vendite.

Gli obiettivi commerciali

La convivenza commerciale è a livello globale, ma è escluso il Giappone, dove Daiichi manterrà l’esclusiva. I costi di sviluppo e commercializzazione saranno equamente distribuiti e gli interessi di allargamento dei rispettivi mercati non coincidono. Daiichi vorrebbe espandersi soprattutto negli Usa e in Europa, Astrazeneca, invece, punta alla Cina, all’Australia, al Canada e alla Russia.