Ministero della Salute: “A oggi la sperimentazione sugli animali non è sostituibile”

Lo ribadisce una relazione sulla sperimentazione animale nel campo della ricerca sulle sostanze d'abuso trasmessa dal ministero della Salute alle Camere nel luglio scorso

sperimentazione animale sostituibile

“Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, la sperimentazione su modelli animali ‘in vivo’ non è a oggi sostituibile”. La comunità scientifica italiana lo dice da tempo immemore e lo conferma anche – a valle di approfonditi studi – la relazione sulla sperimentazione animale nel campo della ricerca sulle sostanze d’abuso trasmessa dal ministero della Salute alle Camere nel luglio scorso.

“Oggi il Parlamento, sulla scorta di quanto concluso dal ministero della Salute nella sua relazione, ha l’occasione di rimuovere i divieti e le restrizioni alla libertà di ricerca che l’Italia ha scelto di imporre ai ricercatori, più gravosi rispetto alla direttiva europea sulla sperimentazione animale. E di riportare la ricerca biomedica italiana sulle sostanze d’abuso allo stesso livello del resto d’Europa, approvando l’emendamento al dl Semplificazioni presentato dalla senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo”. Così Giorgio Racagni, presidente Società Italiana di Farmacologia (Sif) in una nota stampa.

La procedura d’infrazione Ue sulla sperimentazione animale

Come ha sottolineato anche l’agenzia di stampa Public Policy, che ha preso visione della suddetta relazione, se entrasse in vigore il divieto alla sperimentazione animale nell’ambito delle sostanze d’abuso (presente nella legge italiana dal 2014 ma mai applicato perché, come precisato nello stesso documento, oggetto di rinvio nei dl Milleproroghe approvati da allora ad oggi), si assisterebbe a una limitazione sul territorio italiano dello studio e della ricerca,  oltre a dover rispondere all’Ue per l’inevitabile prosieguo della procedura di infrazione. La procedura d’infrazione europea è stata aperta in quanto nel 2014, l’Italia ha recepito la direttiva Ue in tema di sperimentazione animale, ma aggiungendovi alcune misure ulteriormente restrittive, tra cui appunto il divieto alla sperimentazione nel campo delle sostanze d’abuso e degli xenotrapianti.

La sperimentazione animale non è ancora sostituibile

Benché, come ricorda ancora l’agenzia, nella relazione siano citati i progressi compiuti negli ultimi 15 anni dalle tecnologie in vitro, che hanno reso i modelli in vitro – come organoidi realizzati partendo da cellule staminali e nuove tecniche di analisi highthroughput – sempre più vicini alla realtà fisiologica umana, “il campo della ricerca per i metodi non animali o human-based nell’ambito delle sostanze d’abuso è ancora in fase di sviluppo”. “Attualmente – si puntualizza nel documento – pensare di sostituire in toto il modello animale con quello non animale, poiché il primo ha un limitato valore traslazionale, sarebbe non solo utopistico ma anche non scientificamente valido”.

Uno svantaggio per l’Italia e i ricercatori italiani

“Come rappresentanti di altre società scientifiche ed enti pubblici e privati (si veda sotto l’elenco ndr), ringraziamo il ministro Roberto Speranza e il dicastero da lui guidato per aver voluto mettere un punto chiaro su un argomento spesso oggetto di illazioni e battaglie puramente ideologiche, ma infondate dal punto di vista scientifico” conclude Racagni. “È importante, soprattutto in un periodo così complesso dal punto di vista sanitario, che le istituzioni abbiano tenuto conto delle istanze provenienti da molti eccellenti ricercatori di tutto il Paese, spesso vincitori di prestigiosi bandi europei e internazionali”. Anche perché “tali divieti oltre a svantaggiare gli scienziati italiani impedendo loro di competere ad armi pari con i colleghi europei in vari ambiti del sapere scientifico, sono attualmente oggetto di procedura d’infrazione a Bruxelles“.

Elenco delle società scientifiche ed enti pubblici e privati

  1. Giorgio Racagni, Presidente Società Italiana di Farmacologia, SIF
  2. Gennaro Ciliberto, Presidente Federazione Italiana Scienze della Vita
  3. Silvio Garattini, Presidente Istituto Ricerche Farmacologiche Mario Negri
  4. Giuseppe Remuzzi, Direttore Istituto Ricerche Farmacologiche Mario Negri
  5. Anna Rita Cosso, Vice Presidente Nazionale Cittadinanzattiva
  6. Antonio Gaudioso, Segretario Generale Cittadinanzattiva
  7. Claudio Leonardi, Presidente Società italiana Patologie da Dipendenza, SIPaD
  8. Luigi Stella, Presidente Società Italiana Tossicodipendenze, SITD
  9. Giuliano Grignaschi, Segretario Generale Research4Life
  10. Paolo Calabresi, Presidente Società Italiana di Neuroscienze, SINS
  11. Gioacchino Tedeschi, Presidente Società Italiana di Neurologia, SIN
  12. Corrado L. Galli, Presidente Società Italiana di Tossicologia, SITOX
  13. Corrado Poggesi, Presidente Società Italiana di Fisiologia, SIF
  14. Luca Guidotti, Vice-Direttore Scientifico, IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano
  15. Angela Santoni, Presidente Società Italiana di Immunologia, Immunologia Clinica ed Allergologia (SIICA)
  16. Antonio Torroni, Presidente Associazione Genetica Italiana, AGI
  17. Raffaele Porta, Presidente Società Italiana di Biochimica e Biologia Molecolare, SIB
  18. Valeria Poli, Presidente Società Italiana di Biofisica e Biologia Molecolare, SIBBM,
  19. Mario Enrico Pé, Presidente Società Italiana Società Italiana Genetica Agraria, SIGA
  20. Achille Ioscolan, Presidente Società Italiana Genetica Umana, SIGU
  21. Antonella Russo, Presidente Società Italiana di Mutagenesi Ambientale e Genomica, SIMAG