Piani terapeutici: anche la diabetologia a favore della proroga

Le sigle Amd, Sid, Sie e Siedp sostengono l’appello della Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo) e chiedono di puntare sempre più su teleassistenza e medici di famiglia per gestire la cronicità

piani terapeutici

La diabetologia italiana a favore di una nuova proroga per i piani terapeutici. Si uniscono infatti all’appello lanciato dalla Federazione degli ordini di medici (Fnomceo) quattro società scientifiche: l’Associazione medici diabetologi (Amd), la Società italiana di diabetologia (Sid), la Società italiana di endocrinologia (Sie) e la Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica (Siedp),

Prorogare i piani terapeutici

Dagli specialisti “pieno sostegno” alla richiesta avanzata dalla Fnomceo, condivisa ieri anche da Cittadinanzattiva, al ministro della Salute, Roberto Speranza, e ai vertici dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per ottenere una ulteriore proroga (la prima è scaduta il 31 agosto) per la durata dei piani terapeutici fino al termine dell’emergenza sanitaria.

Verso l’autunno

Secondo i diabetologi bisogna prepararsi alla prossima stagione influenzale e al rischio di una secondata ondata di Covid-19 lavorando “con un urgenza a un avanzamento complessivo del sistema di gestione delle persone con malattie croniche”. Un’evoluzione che dovrebbe consistere in primo luogo in “un’implementazione più estesa e omogenea, in tutte le regioni, di innovativi modelli di presa in carico della persona con diabete che comprenda anche la teleassistenza e la telemedicina”.

Prescrizione ai medici di famiglia

Per quanto riguarda più da vicino i farmaci sottoposti a piano terapeutico, le quattro società scientifiche non chiedono soltanto una proroga (“quanto mai opportuna per evitare sovraffollamento negli ambulatori specialistici”), ma ritengono opportuno “l’allargamento della prescrivibilità dei farmaci innovativi ai medici di medicina generale, nell’ambito di modelli di gestione integrata della persona con diabete”. Come è accaduto nei mesi scorsi con la nota 97 per i nuovi anticoagulanti orali.