La spunta Milano, il Governo ha scelto per la candidatura alla sede della divisione centrale del Tub

Palazzo Chigi ha preso la sua decisione e presenterà la candidatura della città meneghina per la divisione farmaceutica del Tub. A Torino sarà destinato l'Istituto italiano per l'intelligenza artificiale

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Alla fine la spunta Milano. La presidenza del Consiglio nella serata del 3 settembre ha dato il suo via libera alla città meneghina per candidarsi a ospitare una delle sedi specialistiche (quello della farmaceutica e chimica per la precisione) inizialmente prevista a Londra, ma che, dopo il mancato rinnovo dell’accordo da parte del Regno Unito, dovrà trovare un’altra collocazione.

Risolto il derby con Torino

Il 10 settembre si riuniranno i 24 Paesi (erano 25 col Regno Unito, ma ha deciso di abbandonare l’accordo) che hanno ratificato l’accordo internazionale per discutere, tra i vari temi, anche della nuova “casa” della divisione centrale per la farmaceutica. A essere interessati alla corte sarebbero Parigi (che è già sede della sede centrale) e Monaco di Baviera (sede dell’altra divisione centrale, quella per la meccanica). Ci sarebbe anche Amsterdam con la quale Milano ha un conto aperto (si veda Agenzia europea dei medicinali). Quindi, ora, è ufficiale. Il 10 settembre l’Italia presenterà la candidatura di Milano che è stata preferita a Torino. Infatti il grosso dubbio che ha accompagnato le discussioni politiche in queste settimane ha riguardato l’acuirsi dello scontro istituzione tra i Comuni di Milano e Torino e tra Regione Piemonte e Regione Lombardia. Infatti anche la città del sindaco pentastellato Chiara Appendino si era ufficialmente candidata per accogliere l’istituzione scatenando vivaci proteste all’ombra della Madonnina. Il mondo degli avvocati e dell’industria si è diviso a metà. Da una parte c’era chi tifava per Torino, dall’altra chi pretendeva che Milano venisse candidata di default. Il dibattito è stato infuocato anche in politica con i Cinque stelle in blocco dalla parte di Appendino, mentre Pd, Lega e Forza Italia schierati con il sindaco meneghino Beppe Sala.

Un nuovo slancio?

“L’ufficiale candidatura di Milano come sede del Tribunale Unificato dei Brevetti regala al nostro Paese opportunità enormi, sotto diversi punti di vista. La prima opportunità – commenta Giovanni Ghirardi, partner dipartimento IP, Hogan Lovells – è di natura culturale ed è legata alla possibilità di far nascere nuove generazioni di magistrati e avvocati in grado di affrontare le controversie brevettuali più complesse essendo in possesso non soltanto delle necessarie competenze di ordine giuridico, ma anche tecnico. È questo uno dei principali gap che, a mio avviso, ci separano ancora dai principali Paesi europei, dove giudici e avvocati sono abituati, anche grazie alla loro formazione multidisciplinare, ad affrontare, spesso senza l’ausilio di consulenti esterni, temi tecnici assai complessi quali quelli necessari per risolvere questo tipo di controversie. La seconda opportunità è quella legata al rilancio di cui l’Italia ha bisogno dopo gli eventi drammatici provocati dall’emergenza Coronavirus. Il nostro Paese ha nel settore farmaceutico un punto di assoluta forza. La presenza di una sezione centrale nel nostro Paese aumenterà certamente il numero dei casi in cui le nostre imprese potranno agire o essere convenute di fronte ad un organo giurisdizionale indipendente, fisicamente presente sul territorio nazionale. Inoltre, la sede del Tribunale porterà con sé nuovi posti di lavoro, grazie alle numerose figure professionali che sono chiamate a svolgere importanti funzioni all’interno del Tribunale. Tutto ciò si tradurrà in un aumento dell’indotto non limitato ai soli professionisti del settore (studi legali e di consulenza brevettuale), ma ad altri settori cruciali per l’economia del nostro Paese. Penso all’immobiliare, all’alberghiero, alla ristorazione o la ricerca del personale”.

A Torino l’Istituto sull’intelligenza artificiale

Sa un po’ di contentino, ma sotto la Mole sarà destinato l’Istituto italiano per l’intelligenza artificiale (I3A) ossia il centro di coordinamento del network per le varie attività in questo campo sotto il cappello del ministero dello Sviluppo economico (Mise). La ricerca dell’ente si concentrerà prevalentemente su 5G, Industria 4.0 e cybersecurity nei campi della sanità, mobilità, agrifood, aerospazione, energia e pubblica amministrazione.