Corsi Ecm per professionisti sanitari, le associazioni di provider scrivono a Speranza

In una lettera al ministro si chiede che la formazione degli operatori healthcare non venga messa da parte, ma diventi uno strumento virtuoso per superare l'emergenza Covid-19

expertise italiano di Intermeeting

Convocare al più presto la Consulta nazionale a supporto della Commissione Ecm e discutere quanto prima il futuro del comparto professionale. È questa la richiesta delle associazioni di provider Ecm Quality Network e Formazione nella sanità espressa in una lettera inviata il 7 settembre al ministro della Salute Roberto Speranza. I firmatari del documento Susanna Priore (presidente di Ecm Quality Network) e Simone Colombati (presidente di Formazione nella sanità) lamentano che in una situazione di emergenza come quella dovuta alla pandemia, la formazione dei medici e dei professionisti sanitari dovrebbe ricevere maggiore attenzione, quando invece, a loro parere, sembra sia stata messa in disparte. “Siamo convinti – si legge nella nota – che un dialogo produttivo con tutti gli operatori del settore sia necessario per ripartire e avviare quel processo di rinnovamento interrotto che lo stesso Ministro annunciava a gennaio di quest’anno”.

La necessità di una Consulta

“Siamo fiduciosi che la Consulta possa concretamente contribuire a migliorare il sistema Ecm – dichiara Colombati – da parte nostra siamo pronti ad offrire il nostro know how tecnico e scientifico che potrà dare impulso vitale alla formazione continua sul campo nel rispetto rigoroso di elevati livelli di qualità della formazione”. Gli fa eco Priore: “La voce dei Provider Ecm, all’interno della consulta nazionale della formazione permanente, restituisce pluralità al dibattito sui diritti, sui doveri e sul processo di miglioramento di quanti sono impegnati nel delicato compito della formazione medica. Tutto ciò, conferisce al sistema dell’educazione continua in medicina uno sviluppo basato sul confronto e sulla partecipazione democratica nel rispetto degli obblighi verso il sistema salute, e di tutela degli attori coinvolti nell’educazione medici continua”.

La galassia dei provider

In Italia sono accreditati 1.128 provider, di cui 783 rappresentati da società, agenzie ed enti privati e 579 provider Ecm esclusivamente Fad di cui 413 gestite da soggetti privati. Il nuovo Sistema di formazione continua in medicina, definito con l’accordo tra lo Stato e le Regioni prevede che la Commissione sia supportata dalla Consulta nazionale della Formazione permanente, composta dai provider pubblici e privati accreditati oltre che da rappresentanze delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, società scientifiche accreditate, le università e gli enti di ricerca pubblici e privati, associazioni di tutela del malato.