Impatto Covid sui veterinari, Anmvi lancia una nuova indagine

L'associazione nazionale dei medici veterinari italiani lancia un questionario online a cui sarà possibile rispondere entro il 28 settembre. I risultati saranno presentati in occasione del congresso nazionale "La veterinaria produce valore" previsto in streaming il 3 ottobre 2020

Che impatto ha avuto la pandemia sulla professione dei veterinari in Italia? Questa è la domanda che l’Anmvi, attraverso il suo questionario online, vuole porre ai professionisti del settore per tastare il polso della situazione. Dopo l’indagine sulla Fase 1, quella più delicata e direttamente collegata all’emergenza, l’Associazione nazionale dei medici veterinari italiani vuole capire come la fase 2 e la fase 3 abbiano inciso sulle visite, il rapporto col cliente e i relativi fatturati. Come spiega Anmvi oggi la consultazione sarà telematica e la scadenza per rispondere al questionario sarà il 28 settembre 2020. I risultati saranno presentati in occasione del congresso nazionale “La veterinaria produce valore” previsto in streaming il 3 ottobre 2020.

Le domande

“Ci preme in particolare verificare – spiega il Presidente Anmvi Marco Melosi al sito di informazione associativo se c’è stato, come numerosi studi internazionali stanno mettendo in luce, un aumento della propensione ad avere un pet e della domanda di cure veterinarie negli animali d’affezione il cui ruolo socio-affettivo è chiaramente emerso durante la Fase 1″. Il focus del questionario riguarda una valutazione tra l’attività sul campo nei mesi giugno-agosto 2020 e lo stesso periodo del 2019. Ad esempio si chiede se c’è stata una ripresa del volume delle attività, se ci sono stati nuovi pazienti dopo il lockdown o se c’è stato un rafforzamento di quelli affezionati. Si vuole indagare anche sui farmaci e sulle prescrizioni degli ultimi mesi, senza dimenticare, tra l’altro, l’attività informativa delle aziende attraverso i propri rappresentanti.

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