Gestione del diabete, Medtronic acquisisce Companion Medical e si rafforza nel campo dei dispositivi

L'azienda produce una penna per la somministrazione di insulina. Questo nuovo dispositivo permette una maggiore semplicità di gestione del diabete perché è collegata a un’app che consente al paziente di tenere traccia dei dati, ottenere consigli personalizzati e monitorare il livello di insulina per tutto il giorno

Medtronic

Medtronic ha annunciato l’acquisizione di Companion Medical, azienda produttrice di una penna per la somministrazione di insulina. Questo nuovo dispositivo, spiega una nota diffusa dall’azienda, permette una maggiore semplicità di gestione del diabete perché è collegata a un’app che consente al paziente di tenere traccia dei dati, di ottenere consigli personalizzati e di monitorare il livello di insulina per tutto il giorno.

Con Companion Medical, Medtronic mette a segno un’altra acquisizione strategica, dopo quelle di Nutrino e Klue, che permetterà all’azienda di sfruttare i propri algoritmi intelligenti e applicarli a nuovi dispositivi per una gestione sempre più facile e personalizzata del diabete.

Le difficoltà dei pazienti

La gestione quotidiana delle oscillazioni dei livelli di glucosio nel sangue nei pazienti con diabete di tipo 1 influisce negativamente sulla loro qualità di vita perché richiede un impegno e un’attenzione particolare e costante. Dover calcolare con precisione la quantità di carboidrati di ogni pasto, per poter determinare il corretto quantitativo di insulina del bolo, infatti, limita la libertà e la serenità di chi soffre di questa patologia che quasi sempre esordisce nel corso dell’infanzia o dell’adolescenza.

In arrivo in Italia un nuovo dispositivo

Per gestire al meglio e semplificare il controllo della terapia, il prossimo autunno anche in Italia sarà disponibile inoltre, un nuovo (Mini che rappresenta la nuova frontiera per la gestione del diabete. Si tratta di un sistema integrato di ultima generazione, in grado di automatizzare la somministrazione sia dell’insulina basale che dei boli per la correzione dei rialzi glicemici ogni 5 minuti, nei pazienti dai 7 agli 80 anni affetti da diabete di tipo 1.

Una tecnologia avanzata

Il sistema, che ha recentemente ottenuto la marcatura Ce certificandone la conformità del dispositivo medico ai requisiti di sicurezza, sfrutta una tecnologia avanzata tecnologia che riduce e semplifica la necessità di intervento da parte dei pazienti perché corregge automaticamente e precocemente le iperglicemie e previene le ipoglicemie.

Consente di personalizzare l’obiettivo terapeutico di controllo glicemico a partire da un valore di glucosio sensore di 100 mg/dl (5,5 mmol/L), aiutando in questo modo a stabilizzare e tenere sotto controllo l’andamento della glicemia.

Il dispositivo inoltre, grazie alle soluzioni di connettività e alla tecnologia Bluetooth, permette ai pazienti di visualizzare in tempo reale i dati sull’andamento del glucosio direttamente sul proprio smartphone, ricevendo notifiche su iperglicemie e ipoglicemie, e condividerli con le proprie persone di supporto tramite alcune applicazioni.

Una sfida da vincere

“Siamo consapevoli che per i pazienti è una sfida quotidiana dover calcolare con precisione la quantità di carboidrati di ogni pasto per poter determinare il corretto quantitativo di insulina del bolo – ha dichiarato Luigi Morgese, business director della divisione diabete di Medtronic. Il dispositivo è in grado di offrire un aiuto in più a questi pazienti, intervenendo autonomamente sull’erogazione per compensare imprecisioni nella stima dei carboidrati e correggendo automaticamente glicemie elevate. Il nostro desiderio è quello di aiutare le persone con diabete di tipo 1 a ridurre l’impegno richiesto per gestire la terapia e farlo in modo più sereno, mantenendo sotto controllo la glicemia più facilmente”.

Gli studi

In occasione dell’80esima conferenza dell’American diabetes association (Ada) sono stati presentati i risultati dello studio clinico pilota che hanno evidenziato che le impostazioni di target di erogazione basale automatica hanno superato i requisiti di controllo glicemico stabiliti dalle linee guida internazionali ADA e Attd. L’indagine è stata condotta negli Stati Uniti per 90 giorni su adulti e adolescenti con un’età compresa tra 14 e 75 anni.

Il parere positivo dei pazienti

I pazienti che hanno partecipato allo studio clinico hanno espresso un parere positivo sul device, spiegando che questo sistema ha migliorato notevolmente la loro qualità di vita, grazie a un controllo della terapia molto più semplice, reso possibile dall’algoritmo di automazione di funzioni terapeutiche che include una tecnologia sviluppata da DreaMed Diabetes e prevede una ridotta necessità di intervento da parte del paziente.