Ministero della Salute, se all’Italia manca il capo dei servizi veterinari

Dopo il congedo del direttore generale della Sanità animale e farmaci veterinari, Silvio Borrello, l’Italia resta senza Chief veterinary officer. La Fnovi chiede un intervento del ministro Speranza

ministero della salute

Dal 15 settembre va in pensione il dg della direzione Sanità animale e farmaci veterinari del ministero della Salute, Silvio Borrello, dopo aver ricoperto il ruolo per sei anni. A oggi non è ancora noto il nome del successore. Dal 2017 Borrello è stato anche Chief veterinary officer (Cvo), capo dei Servizi veterinari. Per la Federazione nazionale degli ordini veterinari (Fnovi), l’Italia non può fare a meno di questa figura e il ministero dovrebbe intervenire rapidamente.

Il ruolo del Chief veterinary officer

“Per i non addetti ai lavori –-spiega una nota della Fnovi – il Cvo oltre alle responsabilità sulla salute dei cittadini prima ancora della salute e benessere degli animali, ha responsabilità esterne nei confronti dell’economia italiana, del commercio, delle certificazioni, delle esportazioni, dei mercati. Oggi il settore degli alimenti è considerato al pari del settore del petrolio e del gas perché queste sono energie che sul piano sociale o sul piano economico sono fondamentali. L’agroalimentare italiano è il solo comparto in crescita del paese, ed uno dei pochi settori che stanno resistendo in questo anno di pandemi”.

I rapporti internazionali

Tuttavia, secondo la Fnovi, “sfugge ai più il peso della professione medico veterinaria, sempre più centrale nella sicurezza, nell’ economia e nella politica. Al Cvo spetta, un compito non delegabile ad altra figura di garantire il coordinamento dei rapporti internazionali con l’Organizzazione mondiale della sanità animale (Oie), con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), con l’Organizzazione mondiale della sanità (Who), con l’Unione europea e le altre organizzazioni Internazionali.

Il ministro intervenga

“Questo è un problema politico, l’assenza del Cvo rende meno credibile la politica del nostro Paese nei rapporti internazionali. Confidiamo nell’intervento immediato del ministro Speranza”, è il messaggio finale della Fnovi.

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