Produzione e ricerca e sviluppo del vaccino anti-Covid, le recenti mosse di alcune multinazionali

Eli Lilly ha stretto un accordo con Amgen, Biontech (che sta lavorando in sinergia con Pfizer) ha acquistato un impianto di produzione da Novartis, le autorità regolatorie hanno dato riscontro favorevole alla fase clinica 2/3 di Celltrion in Sud Corea e la Sinovac cinese ha dato il via alla sperimentazione del suo prodotto sui giovani

oncologia

In materia di produzione e ricerca e sviluppo del vaccino anti-Covid ci sono delle novità importanti. Negli ultimi due giorni in Cina, Corea del sud, Stati Uniti e Germania, ci sono stati accordi per rilevare impianti industriali, pareri positivi per le sperimentazioni di fase 3 e partnership per nuovi clinical trial. Eli Lilly, per esempio ha stretto un accordo con Amgen, Biontech (che sta lavorando in sinergia con Pfizer) ha acquistato un impianto di produzione da Novartis, le autorità regolatorie hanno dato riscontro favorevole alla fase clinica 2/3 di Celltrion in Sud Corea e la Sinovac cinese ha dato il via alla sperimentazione del suo prodotto sui giovani.

L’accordo Lilly/Amgen

Eli Lilly ha siglato un accordo con Amgen per trovare supporto nella sperimentazione del suo trattamento anticorpale contro l’infezione da Sars-Cov2. Attraverso questa operazione, le due compagnie saranno in grado di incrementare la produzione dell’anticorpo subito dopo l’approvazione da parte degli enti regolatori. La stessa Lilly ha reso noti alcuni dati positivi sulla riduzione dei tempi di ospedalizzazione e questo ha dato nuovo impulso alle attività della società che potrebbe anche fare richiesta alla Fda (ma non solo) per un’approvazione per uso emergenziale.

L’acquisto di Biontech

Chi invece si sta occupando a tempo pieno del vaccino è l’accoppiata Biontech/Pfizer con la società tedesca che ha concluso un accordo con Novartis per l’acquisizione di un impianto produttivo a Marburg, in Germania. Il valore della transazione non è stato reso noto. L’obiettivo è quello di aumentare considerevolmente (centinaia di milioni di dosi in più a detta del Cfo Sierk Poetting) la capacità produttiva dello stabilimento che sarà riconvertito per essere pienamente funzionante nella prima metà del 2021 e produrre, stando ai piani di Biontech, almeno 750 milioni di dosi all’anno.

La sperimentazione cinese

Non c’è solo Cansino in Cina, ma anche Sinovac sta accelerando i tempi per il suo vaccino sperimentale. La compagnia asiatica sta pensando di attivare un nuovo programma di somministrazione a bambini e adolescenti entro fine settembre (forse il 28). I 552 partecipanti della provincia dell’Hubei, sono in salute e hanno un’età compresa tra i tre e i 17 anni. Sempre all’interno del programma della società, il vaccino è stato somministrato anche al 90% dei dipendenti e delle rispettive famiglie.

Celltrion ha l’ok della Corea

Sempre rimanendo in Asia, la compagnia coreana Celltrion ha ricevuto parere positivo dalle autorità regolatorie locali per la sperimentazione di fase 2/3 del suo anticorpo. Ora la società vorrebbe richiedere l’autorizzazione alla registrazione per l’uso emergenziale. Al testo hanno partecipato 1020 persone.