Engagement: verso un nuovo modello di sanità

Le potenzialità che un nuovo rapporto col paziente potrà dare a tutto il sistema salute sono infinite. Per questo motivo serve un confronto costante tra tutti gli attori coinvolti. AboutOpen dedica una sezione speciale proprio a questo tema

Da anni si parla della necessità di rendere i cittadini-pazienti più protagonisti nella gestione della loro salute (tecnicamente “Patient engagement”). Recentemente la pandemia da Covid-19 ci sta – drammaticamente e urgentemente – dando l’occasione per mettere in pratica questo principio. Diventare “engaged” vuol dire sentirsi parte in causa del sistema sanitario e capire che ogni nostra azione non solo ha un impatto sulla salute individuale, bensì anche su quella collettiva e sull’efficienza (o al contrario il collasso) del sistema sanitario. In questi mesi di emergenza sanitaria più che mai i cittadini sono stati chiamati a dimostrare il loro “engagement” impegnandosi a comprendere le informazioni in modo attento e razionale, mettendo in atto i comportamenti preventivi; dimostrando fiducia nella scienza e nelle professioni sanitarie. Allo stesso modo i pazienti cronici sono stati chiamati ad essere ancora più responsabilizzati nell’ autogestione della malattia e della cura, relazionandosi in modo efficace e tempestivo con il medico referente e con il sistema sanitario per un’efficace mantenimento delle priorità assistenziali.

Cosa si intende per Patient engagement?

La gestione e promozione della salute (dalla prevenzione e alle patologie croniche) da parte dei sistemi sanitari nazionali rappresenta una delle sfide cruciali per le società occidentali, per cui viene sempre più avvertita l’esigenza di implementare nuovi modelli organizzativi capaci di far fronte ai cambiamenti nella domanda di cura. In questo scenario sfidante e complesso il concetto di Patient engagement appare in grado di dare senso a queste nuove dinamiche del settore della salute, indicando la positiva e proattiva relazione che la persona con una domanda di salute instaura – o può instaurare – con il suo sistema sanitario di riferimento nelle diverse fasi del percorso di vita e di cura. Un paziente “engaged” è in altri termini una persona consapevole dei suoi diritti e dei suoi doveri di salute, equipaggiata delle conoscenze, competenze e motivazioni necessarie per interloquire con il sistema sanitario in un modo più costruttivo e proattivo. In questa direzione parlare di Patient engagement apre ad un’ulteriore evoluzione dei paradigmi e dei modelli di cura, non solo più “centrati sul paziente” bensì progettati e realizzati “con il paziente” al fine di massimizzarne efficacia clinica e sostenibilità organizzativa.

Qual è il valore del Patient Engagement?

Il valore non solo clinico ma anche organizzativo ed economico del Patient engagement è oggi sempre più riconosciuto sia nel dibattito scientifico internazionale sia nella pratica clinica quotidiana. È ormai evidente che alti livelli di Patient engagement correlano con una migliore aderenza terapeutica, con una maggiore frequenza di messa in atto di comportamenti preventivi, con una migliore relazione terapeutica e con una maggiore soddisfazione per l’esperienza di cura da parte dell’individuo. Tuttavia oggi sempre di più si parla di Patient engagement non solo in relazione alla gestione della malattia e della cura, ma anche in termini di coinvolgimento delle persone nelle fasi di progettazione e sviluppo di nuove tecnologie terapeutiche, nuovi farmaci, nuovi piani assistenziali e nuove politiche sanitarie. In altri termini la partecipazione attiva dei pazienti in tutte le fasi cruciali del loro journey di salute è oggi ritenuto un ingrediente cruciale per lo sviluppo sostenibile ed efficace del sistema salute. Considerare i pazienti non utenti, bensì portatori di stimoli e di innovazione è oggi la sfida che un modello di sanità ispirato dal concetto di Patient engagement si propone di cogliere.

Dal Patient engagement a un “Ecosistema di engagement”

In questo scenario, tuttavia, parlare di Patient engagement rischia di essere riduttivo. Sempre più cruciale è operare alla generazione di un ecosistema di engagement in cui azioni coordinate ad i diversi livelli del sistema salute siano sinergicamente orientati alla promozione di un cambiamento culturale che valorizzi protagonismo delle persone nel loro percorso sanitario. I caregiver famigliari, gli operatori sanitari, le organizzazioni del terzo settore e la comunità sociale nel suo insieme… sono infatti da considerarsi attori fondamentali in questo percorso di cambiamento, tutti da coinvolgere, tutti potenziali destinatari di azioni di sensibilizzazione e supporto dedicate e mirate.

Oggi, dunque, non è solo questione di coinvolgere il “paziente”, bensì di promuovere un engagement ad ampio spettro, che riguarda il cittadino prima ancora di ricevere una diagnosi e prescrizione terapeutica e che riguarda i diversi stakeholders del sistema salute contemporaneamente. Avere dei cittadini ingaggiati vuol dire avere delle persone in grado di capire bene qual è il loro ruolo nel sistema sanitario e di diventare consapevolmente alleati in un progetto di innovazione sanitaria ambizioso e globale.  Come la pandemia da Covid-19 ci sta mostrando, il concetto di engagement oggi è più che mai urgente per orientare iniziative di educazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini e alle comunità al fine di promuovere una maggiore responsabilizzazione dei singoli nella gestione della salute privata e collettiva.

Una sezione di About Open dedicata all’engagement

La sezione di About Open dedicata all’engagement nasce alla luce di queste considerazioni e nell’ambizione di aprire uno spazio per il dibattito clinico e scientifico tra addetti ai lavori. La sezione vuol essere un luogo di scambio e condivisione di evidenze di ricerca, esperienze cliniche, casi studio provenienti dal contesto italiano ed internazionale per animare la riflessione sulle lezioni apprese e le direzioni ancora da intraprendere. Una sezione che possa anche diventare punto di riferimento per l’aggiornamento dei ricercatori, dei professionisti sanitari e dei pazienti stessi che si interrogano non solo sul valore del coinvolgimento delle persone nei percorsi assistenziali e di cura, ma anche su quali siano le migliori pratiche per trasformare l’engagement da obiettivo astratto a concreta prassi clinica e organizzativa.

 

*Foto in evidenza di Pixabay

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