Asma grave, arriva il farmaco in penna pre-riempita

Il nuovo dispositivo consente l’auto-somministrazione dell’anticorpo monoclonale biologico benralizumab in sicurezza, permettendo ai pazienti di risparmiare tempo e di non doversi recare presso le strutture sanitarie. *IN COLLABORAZIONE CON ASTRAZENECA

Dupilumab

Circa la metà delle persone con disturbi ostruttivi delle vie respiratorie ha una copertura al trattamento inferiore al 40%, secondo il Rapporto Osmed 2019 dell’Aifa. Soprattutto per i pazienti cronici l’aderenza alla terapia è inoltre ostacolata dalla complessità dei dispositivi utilizzati. Motivo per cui i prodotti più innovativi negli ultimi tempi tendono a favorire e ottimizzare il trattamento, ricorrendo a device più semplici e pratici da usare. Rientra in questa categoria anche la penna pre-riempita per l’auto-somministrazione di benralizumab, sviluppata da AstraZeneca e disponibile in Italia dallo scorso 15 settembre. La soluzione è stata approvata dal Comitato per i Medicinali per Uso Umano (Chmp) dell’Agenzia Europea dei medicinali (Ema) lo scorso giugno 2019.

Migliorare la qualità di vita dei pazienti

“La disponibilità della penna per l’autosomministrazione di benralizumab rappresenta un ulteriore importante passo in avanti per i pazienti affetti da asma grave eosinofilico, per gli specialisti e per il Servizio sanitario nazionale stesso” dichiara Nicola Scichilone, responsabile dell’Uo di Pneumologia del Policlinico “Giaccone” e docente di Malattie dell’Apparato Respiratorio all’Università di Palermo. “Oggi abbiamo a disposizione un nuovo strumento che contribuisce a migliorare ulteriormente l’assistenza terapeutica e la qualità di vita dei pazienti. Facilitando il controllo del medico nell’implementazione della terapia e aumentando l’aderenza al trattamento che prevede la somministrazione del farmaco una volta ogni quattro settimane per le prime tre dosi, e successivamente una volta ogni otto settimane”.

Il vantaggio dell’auto-somministrazione

Benralizumab è un anticorpo monoclonale che si lega direttamente al recettore α dell’IL-5 sugli eosinofili e attrae le cellule natural killer per indurre una riduzione rapida e quasi completa degli eosinofili tramite apoptosi. La siringa pre-riempita facilita l’auto-somministrazione, consentendo anche ai pazienti di non doversi recare in un centro ospedaliero. Oltre all’ovvio risparmio di tempo, si evita così di allungare ulteriormente i tempi di attesa nei presìdi ospedalieri e ambulatoriali del Ssn, che ancora scontano l’accumulo di ritardi delle prestazioni a causa dell’emergenza Covid-19. Per non parlare dell’abbattimento del rischio contagio, di per sé potenziale ostacolo all’accesso ai centri e quindi all’aderenza stessa alla terapia. “L’aderenza alla terapia è un aspetto fondamentale del percorso di cura dei pazienti e, senza di essa, non si può pensare di ottenere un miglioramento dei sintomi e di conseguenza della propria qualità di vita. Una delle problematiche più diffuse che abbiamo riscontrato nel periodo dell’emergenza Covid-19 è stata proprio la difficoltà nella somministrazione dei farmaci, a causa dei timori e delle complessità nel recarsi presso gli ospedali” commenta Laura Mastrorillo, presidente di Federasma e Allergie Onlus. “Questo ha provocato in molti casi la sospensione delle cure da parte dei pazienti e mai come in questo momento è quindi utile avere a disposizione strumenti che, come questo device di auto-somministrazione, siano in grado di agevolare una migliore gestione della terapia e dell’assistenza da parte dello specialista, favorendo la continuità terapeutica in totale sicurezza”. La disponibilità della penna pre-riempita dà inoltre l’opportunità agli specialisti di selezionare con maggiore tranquillità i pazienti da candidare all’auto-somministrazione e di continuare a seguire assiduamente, con visite in presenza, solo quelli più complicati. In questo modo, non solo è possibile ridurre le liste d’attesa, ma anche la presenza fisica dei pazienti nei centri. Limitando contatti e assembramenti e contribuendo in maniera positiva alla fase di ripresa post emergenza sanitaria.

In collaborazione con Astrazeneca